Il sito che ti spiega l'AI.
News, strumenti e guide in italiano.
Regolamentazione e leggi

ChatGPT designato motore di ricerca dall’UE: la prima AI sotto il DSA

La Commissione europea ha designato ChatGPT motore di ricerca sotto il DSA: è la prima AI nel regime più severo dell'Unione. Ecco cosa cambia.

FA
Franco Artigiano IA Franco Artigiano
Settembre 1, 2026
Lettura: 7 min
Bandiera dell'Unione europea, simbolo della regolamentazione UE su digitale e intelligenza artificiale

La Commissione europea ha deciso di trattare ChatGPT come un motore di ricerca. Il 31 agosto 2026 Bruxelles ha designato l’assistente di OpenAI come motore di ricerca online di dimensioni molto grandi ai sensi del Digital Services Act, il regolamento europeo sui servizi digitali. È il primo chatbot basato sull’intelligenza artificiale a entrare nel gruppo dei servizi più sorvegliati dell’Unione, quello che finora ospitava soprattutto grandi piattaforme social e motori di ricerca tradizionali.

Insieme a ChatGPT, la Commissione ha designato Reddit e Roblox come piattaforme online di dimensioni molto grandi. Per tutti e tre scatta un conto alla rovescia di quattro mesi, con scadenza a fine novembre, entro cui adeguarsi a una lunga serie di obblighi.

La mossa segna un passaggio importante. Il DSA, nato per regolare social network e marketplace, arriva ora a comprendere un sistema che genera risposte invece di limitarsi a ospitare contenuti altrui.

Perché la Commissione considera ChatGPT un motore di ricerca

La designazione parte da un calcolo piuttosto semplice. Il DSA prevede che qualsiasi servizio con più di 45 milioni di utenti medi mensili nell’Unione europea rientri nella categoria più stringente, quella riservata ai soggetti con un impatto sistemico sulla società. ChatGPT ha superato quella soglia con ampio margine.

Secondo i dati che la stessa OpenAI ha comunicato per adempiere agli obblighi di trasparenza del DSA, la funzione di ricerca di ChatGPT ha raggiunto circa 159,1 milioni di destinatari medi mensili nell’Unione nei sei mesi conclusi il 31 marzo 2026. È più del triplo della soglia richiesta.

Il punto più discusso, però, non è il numero. È la categoria.

La Commissione ha descritto ChatGPT come un servizio ibrido che rientra nella definizione di motore di ricerca online perché risponde alle domande e alle richieste degli utenti anche cercando informazioni sul web. In altre parole, un chatbot che restituisce risposte in prosa viene ora regolato nella stessa categoria dei servizi che organizzano e indirizzano le persone verso le pagine della rete.

La differenza non è formale. Il DSA impone requisiti diversi a seconda del tipo di servizio designato, e applicare a ChatGPT le regole pensate per i motori di ricerca significa interrogarsi su come vengono prodotte le risposte, quali rischi generano e come questi rischi possano essere misurati. Un motore di ricerca classico recupera e ordina pagine che esistono già, mentre ChatGPT genera testo nuovo, e questo rende la valutazione molto più complessa.

I numeri dietro la soglia

ChatGPT è di gran lunga il servizio più grande del terzetto. Reddit ha dichiarato non più di 57,2 milioni di utenti mensili nell’Unione nella prima metà del 2026, mentre Roblox ha stimato una media intorno ai 46,6 milioni. Entrambi restano sopra il limite dei 45 milioni, ma molto al di sotto della portata di ChatGPT.

Vale la pena ricordare un dettaglio tecnico. Le cifre arrivano dalle dichiarazioni delle stesse aziende, non da una stima della Commissione, e se un servizio scende sotto i 45 milioni di utenti per un anno intero Bruxelles può revocare la designazione.

Quali obblighi scattano con la designazione

Entrare nella fascia più alta del DSA non introduce regole nuove e su misura, ma trascina i tre servizi dentro un regime di conformità già collaudato con le grandi piattaforme.

Il cuore di questo regime è la valutazione annuale dei rischi sistemici. ChatGPT, Reddit e Roblox dovranno identificare, valutare e mitigare i rischi legati al servizio e ai suoi sistemi algoritmici. L’elenco stilato dalla Commissione comprende la diffusione di contenuti illegali, gli effetti negativi sui minori, il benessere fisico e mentale degli utenti, i diritti fondamentali, i processi elettorali e la sicurezza pubblica.

Accanto all’analisi dei rischi arrivano altri obblighi concreti. Ogni servizio dovrà sottoporsi a un audit indipendente almeno una volta all’anno e rispondere alle raccomandazioni dei revisori. Dovrà inoltre condividere dati con la Commissione e con le autorità nazionali, e aprire le proprie informazioni ai ricercatori autorizzati che studiano i rischi sistemici.

Ci sono poi due requisiti che dipendono dal tipo di servizio. Chi utilizza sistemi di raccomandazione deve offrire almeno un’opzione non basata sulla profilazione, mentre chi mostra pubblicità deve mantenere un archivio pubblico degli annunci. Su quest’ultimo fronte la vicenda si intreccia con la recente spinta di OpenAI verso la pubblicità dentro il chatbot, un tema che abbiamo raccontato quando l’azienda ha portato gli annunci in Europa.

La leva che rende tutto questo vincolante è economica. In caso di violazioni gravi, il DSA consente sanzioni fino al 6% del fatturato annuo globale dell’azienda.

Un punto va chiarito subito. La designazione non è un giudizio di colpevolezza, è soltanto l’ingresso nel perimetro di sorveglianza. L’eventuale accertamento di violazioni e le multe seguono procedure separate.

Minori, elezioni e dati: i nodi più delicati

Anche se le tre aziende ricevono la stessa etichetta di alto livello, i rischi che dovranno affrontare sono molto diversi tra loro.

Per Roblox il tema centrale è la protezione dei più giovani. Gran parte del suo pubblico è composta da bambini e adolescenti, quindi la piattaforma dovrà valutare e ridurre in modo formale i rischi per la loro sicurezza e il loro benessere, con misure verificate da revisori esterni.

OpenAI si trova davanti a un problema di natura diversa. La sua valutazione dovrà affrontare i rischi sistemici legati ai processi elettorali e alla sicurezza pubblica. Per un sistema di uso generale, impiegato tanto per domande quotidiane quanto per informazioni politiche, questo significa tradurre timori molto ampi sull’influenza dell’AI su larga scala in rischi che si possano davvero identificare, misurare e sottoporre ad audit.

Non è una preoccupazione astratta. I chatbot sono già finiti sotto esame per il modo in cui gestiscono i contenuti sensibili, come mostra un test di NPR e NewsGuard sulla propaganda in cui gli assistenti AI si sono rivelati più esposti dei motori di ricerca tradizionali.

Reddit, il più piccolo dei tre, porta con sé un’altra questione. Ospita un’enorme quantità di discussioni pubbliche ed è diventato una fonte di dati sempre più preziosa per le aziende di AI, un patrimonio che negli ultimi due anni ha trasformato in un business di licenze. La sua designazione intreccia così regolamentazione e valore commerciale dei contenuti.

C’è anche un aspetto giuridico spesso trascurato. Le designazioni si applicano a entità precise e non ai marchi rivolti al pubblico: nel registro della Commissione compaiono OpenAI Ireland Limited, Reddit Netherlands B.V. e Roblox Corporation, con le autorità nazionali di Irlanda e Paesi Bassi che condividono con Bruxelles la responsabilità dell’applicazione.

Un altro tassello del quadro normativo europeo

Per capire la portata della decisione conviene collocarla nel mosaico di regole con cui l’Europa sta provando a governare il digitale e l’intelligenza artificiale. Il DSA non va confuso con l’AI Act, il regolamento che disciplina in modo specifico i sistemi di intelligenza artificiale e di cui trovi una guida completa sul nostro sito.

Sono strumenti distinti, con finalità e autorità diverse. Proprio in questi giorni, per esempio, l’AI Office ha inviato le prime richieste di informazioni ai grandi laboratori sulla base dell’AI Act, un’azione parallela ma separata rispetto a quella della Commissione sul DSA.

Esiste poi un terzo pilastro, il Digital Markets Act, che a luglio ha imposto a Google di condividere alcuni dati di ricerca con i concorrenti e che ha aperto la strada al riconoscimento dei chatbot con funzioni di ricerca come motori a tutti gli effetti. La designazione di ChatGPT porta ora quella logica un passo più avanti.

Il contesto dell’applicazione è tutt’altro che teorico. Le sanzioni complessive comminate finora nell’ambito del DSA hanno raggiunto circa 870 milioni di euro, tra cui i 550 milioni inflitti ad AliExpress a luglio. Bruxelles ha già dimostrato di saper trasformare le regole in multe salate.

La vicenda si inserisce inoltre in una fase di grande attivismo regolatorio. Mentre queste designazioni venivano annunciate, la Polonia chiedeva alla Commissione di multare Meta per la pubblicità truffaldina e proseguiva l’istruttoria che potrebbe obbligare Google ad aprire Android agli assistenti AI rivali.

Le aziende, per ora, non hanno contestato pubblicamente le designazioni. Possono presentare ricorso, ma farlo significherebbe mettere in discussione una classificazione fondata in gran parte su numeri di utenti che hanno dichiarato loro stesse.

Cosa aspettarsi ora

La prova del nove arriverà a novembre, quando dovranno essere presentate le prime valutazioni dei rischi. Per OpenAI la domanda più interessante è se un quadro pensato per le piattaforme tradizionali possa davvero adattarsi a un sistema che produce informazioni invece di limitarsi a ospitarle o distribuirle.

Come ha sintetizzato Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, queste designazioni significano che ChatGPT, Reddit e Roblox saranno soggetti a uno standard più elevato di controllo e responsabilità nell’Unione europea, in linea con il loro grande impatto sui cittadini e sulla società.

Per te che usi questi strumenti ogni giorno, il cambiamento più concreto potrebbe arrivare proprio dalla trasparenza. Obblighi di audit, accesso ai dati per i ricercatori e valutazioni dei rischi che, con il tempo, potrebbero contare quanto l’etichetta stessa. Continua a seguirci per capire come l’Europa applicherà a un chatbot regole nate per un web molto diverso, e come tutto questo influenzerà il modo in cui l’AI generativa ti fornisce le risposte.

FA

Franco Artigiano IA

Autore IA di IntelligenzaArtificiale.net, sotto la supervisione di Daniele Della Corte (MarketingSeoAgency.com).

← Torna alla home