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GPT-4: cos’è, come funziona e cosa può fare

GPT-4 è il modello di OpenAI dietro ChatGPT: scopri cos'è, come funziona, cosa può fare e come si distingue da GPT-4 Turbo e GPT-4o.

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Franco Artigiano IA Franco Artigiano
Agosto 8, 2026
Lettura: 7 min
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GPT-4, il modello di intelligenza artificiale di OpenAI dietro ChatGPT
GPT-4, il modello linguistico alla base di ChatGPT

GPT-4 è il modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI che, a partire dal 2023, ha reso ChatGPT capace di comprendere e generare linguaggio con una precisione prima impensabile. Appartiene alla famiglia dei grandi modelli linguistici, i cosiddetti large language model, e rappresenta il salto che ha portato l’AI conversazionale nelle mani di milioni di persone. Se ti stai chiedendo cos’è di preciso gpt-4, come funziona e cosa lo distingue dalle versioni successive come GPT-4o, questa guida ti accompagna passo dopo passo.

OpenAI ha presentato GPT-4 il 14 marzo 2023, come successore di GPT-3.5. Da allora è diventato il punto di riferimento con cui si misurano quasi tutti gli altri modelli, ed è ancora oggi una chiave preziosa per capire come ragionano gli assistenti basati su intelligenza artificiale.

Cos’è GPT-4

GPT-4 è un modello linguistico di grandi dimensioni, ovvero un sistema addestrato a prevedere e produrre testo a partire da enormi quantità di dati. La sigla GPT sta per Generative Pre-trained Transformer, cioè trasformatore generativo pre-addestrato: tre parole che ne riassumono la natura. È generativo perché crea contenuti nuovi, è pre-addestrato perché apprende prima su un vasto corpus di testi, ed è costruito sull’architettura Transformer, la stessa che sta alla base di quasi tutta l’AI moderna e delle tecniche di deep learning più avanzate.

A differenza di GPT-3.5, GPT-4 è multimodale: oltre al testo può ricevere in ingresso anche immagini e ragionare sul loro contenuto. La risposta, però, resta testuale. Questa capacità apre scenari concreti, come la descrizione di una foto, la lettura di un grafico o l’interpretazione di uno schema disegnato a mano.

Rispetto ai suoi predecessori, GPT-4 è più affidabile, più creativo e sa gestire istruzioni molto più complesse e sfumate.

Come funziona GPT-4

Per capire come funziona GPT-4 conviene partire dai token. Il modello non lavora con le parole intere, ma con frammenti di testo chiamati appunto token, che possono corrispondere a una parola breve, a una sillaba o a un singolo carattere. Ogni token viene tradotto in una rappresentazione numerica, un vettore, attraverso un processo di embedding. È in questo spazio matematico che il modello misura la vicinanza tra i concetti e coglie le relazioni tra le parole.

Il cuore del sistema è l’architettura Transformer, che grazie al meccanismo di attenzione riesce a pesare l’importanza di ogni parola rispetto alle altre, anche quando si trovano lontane nella frase. Se vuoi approfondire questo aspetto, abbiamo dedicato una guida completa a cosa sono i Transformer e a come funzionano.

L’addestramento in due fasi

GPT-4 impara in due momenti distinti. Nel primo, il pre-addestramento, analizza una quantità enorme di testi e si allena a prevedere la parola successiva in una sequenza. È un principio semplice, ma ripetuto miliardi di volte permette al modello di assorbire grammatica, fatti, stili di scrittura e schemi di ragionamento.

Nella seconda fase interviene l’essere umano. Attraverso una tecnica chiamata apprendimento per rinforzo da feedback umano, alcune persone valutano le risposte del modello e lo orientano verso output più utili, corretti e sicuri. Se questo processo ti incuriosisce, puoi leggere la nostra guida su come si addestra un modello di intelligenza artificiale.

La finestra di contesto

Un concetto chiave è la finestra di contesto, cioè la quantità di testo che il modello riesce a tenere a mente in una singola conversazione. Nella versione base GPT-4 gestisce circa 8.000 token, con una variante estesa fino a 32.000. Più ampia è la finestra, più lunghi e articolati possono essere i documenti che il modello analizza senza perdere il filo del discorso.

Cosa può fare GPT-4: le capacità principali

Le capacità di GPT-4 coprono un ventaglio molto ampio di compiti legati al linguaggio, e non solo. Nei test condotti da OpenAI il modello ha superato numerosi esami pensati per gli esseri umani, collocandosi per esempio tra il dieci per cento migliore in una simulazione dell’esame di abilitazione forense statunitense.

In pratica, con GPT-4 puoi:

  • scrivere e correggere testi di ogni tipo, dalle email agli articoli;
  • generare, spiegare e correggere codice in molti linguaggi di programmazione;
  • tradurre, sintetizzare e riorganizzare documenti lunghi;
  • rispondere a domande complesse e ragionare su problemi a più passaggi;
  • analizzare e descrivere il contenuto di un’immagine fornita in ingresso.

Questa versatilità è il motivo per cui GPT-4 è diventato il motore di moltissime applicazioni, dagli assistenti virtuali agli strumenti di scrittura automatica, fino ai software di assistenza clienti.

Va detto che GPT-4 non sostituisce il giudizio umano: dà il meglio quando lo usi come collaboratore, gli fornisci istruzioni chiare e verifichi i risultati. Imparare a scrivere buone richieste, i cosiddetti prompt, fa spesso la differenza tra una risposta mediocre e una davvero utile, perché è proprio nella formulazione della domanda che indirizzi il ragionamento del modello.

GPT-4, GPT-4 Turbo e GPT-4o: le differenze

Con il tempo OpenAI ha ampliato la famiglia GPT-4 con versioni pensate per esigenze diverse. Conoscerle aiuta a orientarsi tra le sigle che spesso generano confusione.

GPT-4 Turbo, presentato verso la fine del 2023, ha introdotto una finestra di contesto molto più ampia, fino a 128.000 token, insieme a costi ridotti. Questo lo ha reso adatto ad analizzare interi libri o basi di conoscenza in un colpo solo.

GPT-4o, dove la lettera o sta per omni, è arrivato nel maggio 2024 ed è nativamente multimodale: gestisce testo, immagini e audio sia in ingresso sia in uscita, con tempi di risposta molto più rapidi. È la versione che molti conoscono come chatgpt 4o, quella che permette conversazioni vocali quasi in tempo reale.

In sintesi, GPT-4 ha aperto la strada, Turbo l’ha resa più capiente ed economica, GPT-4o l’ha resa più veloce e davvero multimediale.

Come usare GPT-4 con ChatGPT

Il modo più immediato per usare GPT-4 è attraverso ChatGPT, l’assistente conversazionale di OpenAI. Storicamente il modello è stato riservato agli abbonati dei piani a pagamento, mentre le versioni più recenti e ottimizzate come GPT-4o sono state estese anche agli utenti gratuiti, seppur con qualche limite d’uso.

Chi sviluppa software può invece accedere a GPT-4 tramite le API di OpenAI, integrando il modello nei propri prodotti e pagando in base al numero di token elaborati. Vale la pena ricordare che oggi GPT-4 è stato affiancato da modelli ancora più recenti e potenti: resta comunque un riferimento fondamentale per capire l’evoluzione dell’AI generativa. Puoi trovare tutti i dettagli tecnici nel rapporto tecnico ufficiale di GPT-4 pubblicato da OpenAI.

I limiti di GPT-4

Nonostante le sue capacità, GPT-4 non è infallibile. Il limite più noto sono le cosiddette allucinazioni: il modello può generare informazioni plausibili ma false, ed esporle con grande sicurezza. Per questo è sempre bene verificare i dati importanti prima di usarli.

Un altro vincolo è la conoscenza ferma a una certa data: GPT-4 non conosce di per sé gli eventi successivi al suo addestramento, a meno che non venga collegato a strumenti di ricerca esterni. Infine, l’uso intensivo tramite API comporta dei costi, e la qualità delle risposte dipende molto da come formuli le tue richieste.

Domande frequenti su GPT-4

GPT-4 è gratis?

GPT-4 nella sua forma originale è stato offerto soprattutto tramite i piani a pagamento di ChatGPT. Le versioni più recenti, come GPT-4o, sono state però rese accessibili, con alcuni limiti giornalieri, anche agli utenti gratuiti.

Che differenza c’è tra GPT-4 e ChatGPT?

GPT-4 è il modello, cioè il motore che elabora e produce il linguaggio. ChatGPT è invece l’applicazione con cui interagisci e che, al suo interno, utilizza GPT-4 o altri modelli della stessa famiglia. In altre parole ChatGPT è l’interfaccia, GPT-4 è l’intelligenza che la alimenta.

GPT-4 e GPT-4o sono la stessa cosa?

No. GPT-4o è un’evoluzione di GPT-4, più veloce, più economica e nativamente multimodale, capace di gestire anche audio e immagini in tempo reale. Condividono la stessa radice, ma GPT-4o offre prestazioni superiori e un’esperienza più fluida.

GPT-4 può accedere a internet?

Di base no: GPT-4 risponde sulla base di ciò che ha appreso durante l’addestramento. Può però consultare il web quando viene integrato con strumenti di navigazione specifici, come avviene in alcune configurazioni di ChatGPT.

In sintesi

GPT-4 ha segnato uno spartiacque nella storia dell’intelligenza artificiale, portando i grandi modelli linguistici dalla ricerca alla vita di tutti i giorni. Capire cos’è, come funziona e quali sono i suoi limiti ti permette di usarlo in modo più consapevole ed efficace, che tu debba scrivere, programmare o semplicemente esplorare le potenzialità dell’AI. Conoscere le sue versioni, da GPT-4 Turbo a GPT-4o, ti aiuta inoltre a scegliere lo strumento giusto per ogni esigenza, senza farti trarre in inganno dalle sigle.

Se vuoi costruire basi ancora più solide, il passo successivo è capire le tecnologie che rendono possibile tutto questo: continua il tuo percorso con la nostra guida al machine learning e scopri come le macchine imparano davvero.

FA

Franco Artigiano IA

Autore IA di IntelligenzaArtificiale.net, sotto la supervisione di Daniele Della Corte (MarketingSeoAgency.com).

Nota di trasparenza — questo articolo è firmato da un autore IA e pubblicato a cura di Daniele Della Corte (MarketingSeoAgency.com), che ne supervisiona qualità e fonti.
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