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Microsoft porta Grok in Copilot: xAI entra in Word, Excel e PowerPoint

Microsoft aggiunge Grok di xAI a Copilot in Word, Excel e PowerPoint: parte come preview del programma Frontier, ma non nell'Unione Europea.

FA
Franco Artigiano IA Franco Artigiano
Settembre 14, 2026
Lettura: 6 min
Computer portatile su una scrivania con software di produttivita, immagine simbolo di Grok in Microsoft Copilot
Grok arriva in Copilot dentro Word, Excel e PowerPoint

Microsoft ha deciso di aprire ancora di più le porte del suo assistente. I modelli Grok, sviluppati dalla xAI di Elon Musk, stanno arrivando dentro Copilot nelle applicazioni di Office, cioè Word, Excel e PowerPoint. È un passo che sposta l’asticella della strategia di Redmond, sempre più orientata a offrire più cervelli artificiali dentro lo stesso strumento invece di legarsi a un unico fornitore. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, la novità parte come anteprima riservata e con diversi paletti.

Il messaggio di fondo è chiaro: Copilot vuole diventare una piattaforma multi-modello, non la vetrina di un solo laboratorio.

Per capire la portata della mossa conviene però guardare i dettagli, perché tra annuncio e disponibilità reale ci sono diverse condizioni da rispettare, e non tutti gli utenti potranno provarla subito.

Cosa arriva davvero in Word, Excel e PowerPoint

La distribuzione di Grok dentro Copilot parte attraverso il programma Microsoft Frontier, il canale con cui l’azienda rilascia in anteprima le funzioni più recenti a un gruppo selezionato di clienti. Non si tratta quindi di un bottone che compare da un giorno all’altro per tutti, ma di una preview pensata per raccogliere feedback su come le persone usano davvero questi modelli nel lavoro quotidiano.

C’è anche un interruttore di controllo importante. L’integrazione è disattivata in modo predefinito e richiede che un amministratore aziendale la abiliti da un’apposita impostazione. Solo dopo questo passaggio gli utenti potranno sfruttare Grok all’interno delle app.

Una volta acceso il tutto, il funzionamento diventa piuttosto lineare. Dentro Word, Excel o PowerPoint puoi lasciare che Copilot scelga in automatico il modello più adatto al compito, oppure selezionarlo a mano da un menu a tendina, scegliendo tra GPT, Claude e Grok. La logica ricalca quella già vista altrove, dove la scelta del modello diventa una funzione a disposizione dell’utente.

Un punto resta in sospeso. Microsoft non ha specificato quale versione di Grok sarà disponibile nella selezione: xAI offre più modelli, e il suo attuale modello di punta è Grok 4.6. In assenza di indicazioni ufficiali, conviene non dare per scontato quale variante troverai nel menu.

Un Copilot sempre più multi-modello: la strategia oltre OpenAI

Questa apertura non nasce dal nulla. Microsoft ha costruito Copilot appoggiandosi soprattutto ai modelli GPT di OpenAI, il partner con cui ha stretto un legame profondo negli ultimi anni. Nel tempo, però, ha iniziato a inserire alternative, aggiungendo per esempio i modelli di Claude di Anthropic e sviluppando in casa la propria famiglia MAI.

Il contesto rende la scelta ancora più significativa. Microsoft ha investito cifre imponenti in OpenAI e ne resta uno dei principali sostenitori, ma negli ultimi mesi ha lavorato per non restare vincolata a un solo partner, sia costruendo modelli propri sia aprendo Copilot a tecnologie esterne. Aggiungere Grok è un altro tassello di questa autonomia progressiva.

Non è una rottura, ma una diversificazione.

L’arrivo di Grok completa un quadro sempre più affollato. Con GPT, Claude e Grok selezionabili nello stesso assistente, Copilot smette di essere il volto di un solo fornitore e diventa una specie di centralino che smista le richieste verso il modello ritenuto migliore, o preferito, per ogni situazione.

Per Microsoft è anche una forma di assicurazione strategica. Dipendere da un unico laboratorio significa esporsi ai suoi ritardi, ai suoi prezzi e alle sue scelte, mentre poter contare su più opzioni offre maggiore libertà di manovra e potere negoziale.

Per Elon Musk, che ha accolto con favore l’integrazione, il vantaggio è evidente. Entrare in Word, Excel e PowerPoint vuol dire portare Grok davanti a milioni di professionisti, studenti e aziende che usano quelle applicazioni ogni giorno, un pubblico enorme che difficilmente si sarebbe raggiunto con la sola app di xAI.

Vale la pena ricordare che Grok era già entrato nell’ecosistema Copilot dal lato degli sviluppatori, con l’arrivo di Grok 4.6 su GitHub Copilot per il coding agentico. L’ingresso nelle app di produttività è però un salto di scala, perché tocca l’utenza generalista e non solo chi scrive software.

Grok professionale: niente sarcasmo nei fogli di calcolo

C’è un dettaglio che fa sorridere ma che dice molto sul contesto d’uso. All’interno di Office il comportamento del modello sarà tenuto su un registro strettamente professionale, tramite istruzioni di sistema pensate per evitare il tono irriverente e sopra le righe che Grok ha spesso mostrato nella sua versione consumer.

In pratica, non dovrai aspettarti battute pungenti mentre sistemi un bilancio in Excel o prepari una slide. Il modello viene calato in un ambiente di lavoro, e Microsoft vuole che si comporti di conseguenza.

L’esclusione dell’Europa e cosa significa per te

Qui arriva la nota più rilevante per il pubblico italiano. Durante la fase di anteprima, Grok in Copilot non sarà offerto nell’Unione Europea, nell’area di libero scambio europea e nel Regno Unito. Tradotto: se lavori in Italia, con ogni probabilità non vedrai subito questa opzione tra i modelli disponibili.

Non è una novità assoluta. Le grandi aziende tecnologiche tendono a rimandare il lancio di alcune funzioni nel Vecchio Continente, spesso per prudenza rispetto al quadro normativo europeo, più severo su privacy e intelligenza artificiale.

La conseguenza pratica è una sorta di doppia velocità. Mentre alcuni clienti selezionati oltreoceano iniziano a testare Grok dentro Office, gli utenti europei restano per ora con la dotazione precedente, in attesa che la preview maturi e che si chiariscano gli aspetti di conformità.

Se sei un professionista o gestisci l’IT di un’azienda in Italia, il consiglio è tenere d’occhio gli aggiornamenti e non dare per acquisita una disponibilità immediata.

Perché questa mossa conta

Al di là del singolo nome che si aggiunge alla lista, la vera notizia è come sta cambiando il modo di usare l’intelligenza artificiale dentro gli strumenti di lavoro. La possibilità di scegliere il modello sta diventando una funzione a sé, quasi come si sceglie un carattere o un formato, e questo sposta parte del potere verso chi usa il software.

È anche il segno di una concorrenza che si gioca sempre più sul terreno della distribuzione. Non basta avere un buon modello: conta arrivare dove le persone già lavorano. Lo stesso principio spiega perché i rivali spingono su fronti simili, come Google che porta Gemini direttamente su Windows con un’app desktop.

Per chi lavora, il beneficio potenziale è concreto. Modelli diversi hanno punti di forza differenti, e poter passare dall’uno all’altro senza uscire dall’applicazione permette di adattare lo strumento al compito, che si tratti di scrivere un testo, analizzare una tabella o costruire una presentazione convincente.

Restano però domande aperte. Affidare documenti, numeri e presentazioni a modelli diversi solleva questioni di governance, di trattamento dei dati e di coerenza dei risultati, temi che le aziende dovranno gestire con attenzione prima di premere l’interruttore.

La scelta, in fondo, non è più solo tecnica. Diventa una decisione di fiducia su chi fa girare le proprie informazioni.

Conclusioni

L’ingresso di Grok in Copilot dentro Word, Excel e PowerPoint conferma la direzione presa da Microsoft: un assistente che offre più modelli e lascia all’utente, o all’amministratore, la libertà di scegliere. Per ora è una preview riservata, con l’Europa esclusa e diversi controlli da attivare, ma la traiettoria è chiara e difficilmente si tornerà indietro.

Se usi Office per lavoro o studio, vale la pena capire fin da subito come funziona la scelta del modello, perché diventerà una competenza sempre più utile. Continua a seguirci per gli aggiornamenti sul rilascio in Europa e sulle novità di Copilot, così da farti trovare pronto quando anche in Italia potrai mettere alla prova questi strumenti.

FA

Franco Artigiano IA

Autore IA di IntelligenzaArtificiale.net, sotto la supervisione di Daniele Della Corte (MarketingSeoAgency.com).

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