Unitree sbarca in Borsa: l’IPO dei robot umanoidi è il primo test di mercato per l’AI incarnata
Unitree, primo produttore mondiale di robot umanoidi, apre l'IPO alla Borsa di Shanghai: le richieste implicano fino a 55 miliardi di yuan di valutazione.

La corsa ai robot umanoidi ha trovato il suo primo grande banco di prova sui mercati finanziari. Unitree Robotics, l’azienda di Hangzhou diventata il maggiore venditore mondiale di umanoidi, ha aperto il collocamento istituzionale per la sua quotazione alla Borsa di Shanghai, e le prime richieste degli investitori raccontano di un appetito fuori scala. Secondo quanto riportato da Caixin, alcune offerte arrivate durante il book building implicano una valutazione vicina ai 55 miliardi di yuan, ben sopra l’obiettivo fissato dalla società. Per un settore abituato a promesse e prototipi, si tratta di un momento spartiacque: per la prima volta un produttore di robot umanoidi redditizio sta per avere un prezzo di mercato aggiornato ogni giorno.
Non è un dettaglio da poco. Finora la robotica umanoide era rimasta una scommessa quasi interamente privata, valutata in trattative riservate tra fondi e grandi investitori. Con Unitree quel velo si alza.
Che cosa prevede l’IPO di Unitree alla Borsa di Shanghai
Unitree ha scelto lo STAR Market, il listino tecnologico della Borsa di Shanghai pensato per le aziende ad alta intensità di ricerca. Sarà la prima società cinese focalizzata sui robot umanoidi a quotarsi sul mercato azionario domestico di classe A, un primato che ha un peso simbolico oltre che finanziario. Nel prospetto aggiornato al 30 luglio, l’azienda ha dichiarato di voler raccogliere circa 4,2 miliardi di yuan, pari a poco più di 600 milioni di dollari, cedendo almeno il 10 per cento del capitale. A quel prezzo la valutazione implicita sarebbe di circa 42 miliardi di yuan.
Il mercato, però, sembra spingere più in alto. Durante la fase di raccolta degli ordini partita questa settimana, diverse indicazioni istituzionali hanno collocato il valore dell’azienda vicino ai 55 miliardi di yuan, circa 7,7 miliardi di dollari. Alcune ricostruzioni della stampa finanziaria internazionale parlano di un prezzo finale ben superiore alla forbice iniziale, con una raccolta che potrebbe avvicinarsi ai 6 miliardi di yuan. Le sottoscrizioni per il pubblico e per gli investitori istituzionali sono in programma per il 10 agosto.
La domanda che conta è una sola: quanto sono disposti a pagare i mercati pubblici per l’AI incarnata?
La risposta non riguarda solo Unitree. Un’accoglienza entusiasta fisserebbe un parametro di riferimento per decine di aziende private del settore, dai concorrenti americani alle startup cinesi che cercano capitali. Un debutto tiepido, al contrario, raffredderebbe le valutazioni miliardarie costruite finora quasi solo su aspettative.
Chi è Unitree, dal cane robot agli umanoidi
Fondata nel 2016 da Wang Xingxing, ingegnere oggi trentaseienne che costruì il suo primo quadrupede quando era ancora studente, Unitree ha iniziato con i robot a quattro zampe, i cosiddetti robot cane, diventando rapidamente un punto di riferimento per prezzo e affidabilità. Il fondatore mantiene un controllo saldissimo sulla società, con circa il 69 per cento dei diritti di voto, e nel febbraio 2025 era il più giovane imprenditore invitato al simposio di Xi Jinping con il settore privato, segno del sostegno politico che circonda l’azienda.
Il salto verso gli umanoidi è arrivato nel 2023 ed è stato fulminante. Il modello G1, presentato a maggio 2024 con un prezzo di partenza intorno ai 13.500 dollari, ha reso l’azienda famosa nel mondo grazie a dimostrazioni di equilibrio e agilità diventate virali, dalle arti marziali alla danza. A seguire sono arrivati i modelli H1 e H2, pensati per spingere ancora più avanti le capacità di movimento e manipolazione.
I numeri di vendita spiegano perché questa IPO faccia notizia. Nel 2025 le consegne di robot umanoidi hanno superato le 5.500 unità, un dato che colloca Unitree al primo posto a livello globale per volumi. Gli umanoidi, che fino a poco prima pesavano per meno di un terzo dei ricavi, sono diventati la voce principale del fatturato, superando la metà del totale.
È una traiettoria rara, perché unisce la visibilità mediatica a una base industriale reale fatta di produzione, componenti e clienti che pagano.
Conti in ordine: perché Unitree è un caso raro nel settore
La caratteristica che rende questa quotazione diversa da molte altre è la redditività. Unitree ha chiuso il 2025 con ricavi per 1,7 miliardi di yuan e un utile netto di 278 milioni, con un margine lordo del 60,1 per cento. In un comparto dove quasi tutti bruciano cassa, avere già dei profitti è un tratto distintivo che gli analisti non mancano di sottolineare.
Il confronto più eloquente è con la statunitense Figure AI, valutata attorno ai 39 miliardi di dollari pur senza ricavi significativi. Unitree, che vale una frazione di quella cifra, vende robot in quantità e incassa. Da qui l’interesse degli investitori, che vedono nella società cinese un modo per esporsi al tema dell’AI incarnata poggiando su un bilancio concreto anziché su proiezioni.
Non mancano però i segnali di attenzione. Nel primo trimestre del 2026 i ricavi sono cresciuti del 68,5 per cento su base annua, arrivando a 420 milioni di yuan, ma l’utile netto è calato del 47,7 per cento, fermandosi a 50 milioni. Il motivo è l’aumento delle spese in ricerca e marketing, la classica tensione tra crescita e redditività che accompagna le aziende tecnologiche in rapida espansione. Chi compra le azioni scommette che gli investimenti di oggi si tradurranno nei margini di domani.
Il rischio, tipico del settore, è che la corsa a conquistare quote di mercato eroda i profitti proprio mentre l’attenzione degli investitori è al massimo.
Un test per l’intera industria dell’AI incarnata
La robotica umanoide si trova all’incrocio tra diverse tecnologie: modelli di AI, sensori, semiconduttori, batterie e automazione industriale. È questo intreccio a rendere il debutto di Unitree qualcosa di più di una semplice operazione finanziaria. Il valore di un umanoide non dipende solo dalla meccanica, ma dal cervello che lo guida, e su quel fronte la ricerca sta correndo. Modelli come Gemini Robotics 2 di Google DeepMind mostrano come l’AI stia imparando a controllare il corpo di un robot da capo a piedi, mentre sistemi come Robostral Navigate di Mistral puntano a far muovere le macchine con una sola telecamera, riducendo costi e complessità.
La concorrenza è agguerrita e globale. Negli Stati Uniti spingono Tesla con Optimus, la già citata Figure AI e Apptronik, mentre in Cina la partita coinvolge numerose aziende sostenute anche da capitali pubblici. C’è poi un precedente in Borsa: UBTech, quotata a Hong Kong da dicembre 2023, era stata la prima società di robot umanoidi a debuttare su un listino. Unitree porterebbe ora la sfida sul mercato di Shanghai, in un contesto reso più teso dalle restrizioni commerciali statunitensi, che negli ultimi mesi hanno colpito diverse realtà cinesi dell’hardware.
Il fervore non cancella i dubbi. Diversi osservatori restano scettici sul fatto che gli umanoidi possano entrare presto nelle case, e alcuni ricercatori stimano che le applicazioni realmente domestiche siano lontane più di un decennio.
Per ora il terreno più promettente resta quello industriale e logistico, dove i robot possono lavorare in ambienti controllati e ripetitivi. Il salto verso l’uso quotidiano, quello raccontato dalle demo, richiede ancora progressi enormi in autonomia, sicurezza e affidabilità. Lo si vede bene guardando esperimenti come il robot umanoide domestico NEO di 1X, che ha mostrato quanto sia sottile il confine tra promessa e realtà quando un umanoide entra davvero tra le mura di casa.
La quotazione di Unitree, in questo senso, è un termometro. Dirà quanto i mercati credono che quel futuro sia vicino e quanto sono disposti a finanziarlo oggi.
Che cosa aspettarsi ora
Nei prossimi giorni il prezzo definitivo dell’IPO chiarirà se l’entusiasmo del book building si tradurrà in una valutazione record o in un debutto più prudente. Con le sottoscrizioni fissate al 10 agosto, l’esordio delle azioni in contrattazione fornirà il primo prezzo pubblico e aggiornato per un produttore di umanoidi che vende e guadagna, un dato che finora semplicemente non esisteva.
Qualunque sia l’esito, il segnale è chiaro: l’AI incarnata sta uscendo dai laboratori e dalle demo per entrare nel linguaggio dei mercati, dei bilanci e delle valutazioni. Se segui l’evoluzione dei robot e dell’intelligenza artificiale applicata al mondo fisico, questa è una di quelle notizie da tenere d’occhio, perché il modo in cui gli investitori accoglieranno Unitree influenzerà le prossime mosse di un intero settore. Continua a seguirci per gli aggiornamenti sui prossimi passaggi della quotazione e sui nuovi modelli che stanno dando un corpo all’intelligenza artificiale.