Anthropic e Broadcom: finanziamento da 63 miliardi per i chip AI
Bank of America, Blackstone, Citi e Morgan Stanley finanziano con 63 miliardi i chip Broadcom che Anthropic userà in leasing dal 2027.

Il 26 ottobre 2026 è arrivato uno degli annunci finanziari più pesanti dell’intera corsa all’AI: 63 miliardi di dollari messi a disposizione da Bank of America, Blackstone, Citi e Morgan Stanley per finanziare i chip e le reti di Broadcom destinati ad Anthropic. Non è un investimento in azioni e non è un prestito diretto all’azienda di Claude: è una struttura costruita apposta per far arrivare capacità di calcolo senza gravare sul bilancio nel modo classico. Vediamo come funziona e perché conta.
Come funziona il finanziamento da 63 miliardi di Broadcom per Anthropic
Secondo la ricostruzione di Reuters e il comunicato diffuso dalle parti, una nuova società veicolo (in gergo SPV, special purpose vehicle) acquisterà gli acceleratori AI e le apparecchiature di rete di Broadcom e li darà in leasing ad Anthropic. L’azienda guidata da Dario Amodei è quindi la locataria e l’utilizzatrice finale dell’hardware, non la proprietaria.
Questo schema sposta il peso dell’acquisto su chi finanzia il veicolo. I fornitori di capitale ricevono i canoni di leasing e, se qualcosa va storto, hanno una garanzia sul valore residuo dei macchinari.
Le tranche e chi mette cosa
Il debito è diviso in livelli. La parte senior, la cosiddetta first lien, vale circa 43,5 miliardi di dollari, cioè intorno al 69% del totale secondo due fonti citate da Reuters, ed è organizzata da Bank of America, Citi e Morgan Stanley. La parte subordinata, la second lien, è garantita da Blackstone, che fornisce la quota impegnata. La differenza implicita rispetto ai 63 miliardi è di circa 19,5 miliardi, ma la ripartizione esatta dei prestiti non è stata resa pubblica, quindi va letta come una stima e non come un dato ufficiale.
Il punto chiave è la posizione di Blackstone: essendo sotto nella gerarchia dei rimborsi, si assume più rischio in cambio di un rendimento potenzialmente più alto.
Il ruolo di Broadcom e il valore residuo
Broadcom offre ai finanziatori un cosiddetto residual value support, un sostegno sul valore residuo dell’hardware. Nelle analisi che hanno letto il comunicato, il sostegno risulta pari all’importo della first lien. Il meccanismo concreto, per esempio un riacquisto o una garanzia vera e propria, non è stato spiegato. Garanzie di questo tipo non sono nuove nel settore dei chip, ma qui assumono dimensioni molto più grandi.
Per un finanziatore senior la logica è semplice: se i chip perdono valore più in fretta del previsto, c’è comunque qualcuno che copre la differenza. Per Broadcom significa un’esposizione potenziale che oggi non compare come costo, ma che resta sul tavolo.
Il contesto: dal Broadcom AI XPV Platform ai 3,5 gigawatt di TPU
L’operazione non nasce nel vuoto. Il 6 aprile 2026 Anthropic, Google e Broadcom hanno annunciato un accordo ampliato per più gigawatt di capacità TPU di nuova generazione a partire dal 2027, che Anthropic ha definito il suo maggiore impegno di calcolo. Nello stesso giorno un documento regolatorio di Broadcom ha indicato circa 3,5 gigawatt di calcolo basato su TPU a disposizione di Anthropic da quella data, con la precisazione che l’utilizzo dipende dal successo commerciale dell’azienda.
Il 9 giugno è stata poi lanciata la piattaforma AI XPV, un’iniziativa di Broadcom con Apollo e Blackstone, partita con una prima tranche da 35 miliardi di dollari guidata da Apollo. Broadcom ha dichiarato che la struttura potrebbe abilitare oltre 20 gigawatt di capacità fino al 2028, indicando Anthropic e OpenAI come clienti di riferimento. I 63 miliardi di questi giorni vanno letti come il capitolo successivo di quel percorso, non come un evento isolato.
Un’altra tessera arriva dai conti dell’azienda. Nel documento S-1 depositato lo stesso 26 ottobre, di cui abbiamo parlato nell’analisi sull’S-1 di Anthropic, le spese per calcolo e infrastruttura risultano pari a 8.945 milioni di dollari nel primo semestre 2026, contro 2.334 milioni nello stesso periodo del 2025 e 7.326 milioni per l’intero 2025. In sei mesi, quindi, Anthropic ha già speso più di quanto abbia speso in tutto l’anno scorso.
Numeri così spiegano perché servano strumenti finanziari fuori dal perimetro tradizionale.
Perché Anthropic sceglie il leasing e cosa cambia per il mercato
Il leasing tramite veicolo permette di ottenere capacità senza immobilizzare liquidità in anticipo, un vantaggio evidente per un’azienda che si prepara alla quotazione al Nasdaq. Va però chiarito che questa è una lettura degli analisti: né Anthropic né Broadcom hanno commentato pubblicamente le motivazioni, e nel comunicato non compaiono dichiarazioni dell’azienda.
Anthropic usa già un’infrastruttura multi-chip, che nell’S-1 comprende AWS Trainium, TPU di Google, GPU Nvidia e GPU AMD. Il nuovo accordo si aggiunge a questo mosaico e non sostituisce nessuno degli altri fornitori. Se vuoi capire meglio la scelta di diversificare l’hardware, ti consiglio di leggere anche la nostra notizia sull’arrivo di Amir Salek in Anthropic, l’architetto dei chip TPU di Google.
Una tendenza che riguarda tutto il settore
Il caso di Anthropic non è isolato. Anche Meta ha da poco annunciato un’operazione da 35 miliardi per sostenere i propri investimenti, come abbiamo raccontato nel pezzo sull’aumento di capitale di Meta. Il filo rosso è chiaro: costruire l’infrastruttura per l’AI costa così tanto che bilanci e aumenti di capitale tradizionali non bastano più, e si ricorre a debito strutturato, leasing e garanzie dei fornitori.
Il rischio, che molti osservatori sottolineano, è la concentrazione. Moody’s ha descritto Broadcom come una delle aziende tecnologiche più solide, ma ha avvertito che il profilo di rischio crescerebbe se in poco tempo si ripetessero più operazioni di grandi dimensioni per soddisfare le esigenze di finanziamento dei laboratori di frontiera.
Cosa non sappiamo ancora
Molti dettagli restano aperti, ed è giusto dirlo con chiarezza. Non sono noti la durata del leasing, i canoni, i tassi di interesse, le scadenze, la ripartizione precisa tra le due tranche, il proprietario del capitale del veicolo e la quota di gigawatt coperta dai 63 miliardi. Il comunicato parla di acceleratori XPU e soluzioni di rete di Broadcom senza chiamarli esplicitamente TPU, quindi non è corretto dare per scontato che si tratti dello stesso hardware descritto negli accordi precedenti.
Le consegne dovrebbero partire nel 2027, nel quadro dell’accordo strategico di capacità di calcolo già annunciato. Non ci sono, al momento, indicazioni su cambi di prezzo, limiti d’uso o nuovi modelli per chi usa Claude oggi.
Un altro elemento da ricordare sono i rischi dichiarati dalle parti: condizioni di mercato, domanda dei clienti, catena di fornitura, concorrenza e indebitamento. Gli acceleratori AI perdono valore in fretta quando arriva una nuova generazione, ed è proprio questo il motivo per cui la garanzia sul valore residuo pesa così tanto nell’equilibrio dell’operazione.
Cosa significa per te
Se lavori con l’AI, per esempio con Claude nei tuoi progetti o nella tua azienda, questa notizia non cambia il tuo flusso di lavoro domani mattina. Ti dice però qualcosa di importante sulla direzione del mercato: la capacità di calcolo è la vera risorsa scarsa, e chi riesce ad assicurarsela con strutture finanziarie creative parte avvantaggiato.
Per chi segue il settore da investitore, da professionista o da curioso, il messaggio è doppio. Da un lato la fiducia dei grandi finanziatori verso Anthropic è molto alta. Dall’altro l’intreccio tra laboratori, fornitori di chip e capitale privato diventa sempre più fitto e più difficile da leggere.
Il consiglio è seguire con attenzione i prossimi passaggi: i dettagli sulla struttura, l’eventuale conferma dei gigawatt coperti e l’andamento della quotazione. Resta con noi su intelligenzaartificiale.net: aggiorneremo il quadro non appena emergeranno nuove informazioni ufficiali, e se vuoi rimanere al passo con le notizie sul mondo dell’AI, iscriviti alle nostre newsletter e ai nostri canali social.
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Daniele Della Corte
Fondatore di IntelligenzaArtificiale.net · Consulente SEO e AI dal 2008
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