Anthropic chiude il round Series H da 65 miliardi, raggiunge una valutazione di 965 miliardi e presenta Claude Opus 4.8 con miglioramenti su coding e onestà.

Anthropic raccoglie 65 miliardi e lancia Claude Opus 4.8: valutazione da record a 965 miliardi di dollari

Il 28 maggio 2026 rimarrà probabilmente segnato nella storia dell’intelligenza artificiale come uno dei giorni più densi di novità: Anthropic ha annunciato in una sola giornata la chiusura del round di finanziamento Series H da 65 miliardi di dollari e il lancio di Claude Opus 4.8, la nuova versione del suo modello di punta. Con una valutazione post-money di 965 miliardi di dollari, l’azienda fondata da Dario Amodei e dal suo team ha superato il rivale OpenAI, che si attestava a circa 852 miliardi, diventando ufficialmente la startup di intelligenza artificiale più valutata al mondo.

Il round Series H: chi ha investito e perché

Il finanziamento è stato guidato da quattro grandi nomi del venture capital americano: Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital. A questi si sono aggiunti come co-lead investor Capital Group, Coatue, D1 Capital Partners, GIC, ICONIQ e XN, mentre una lista significativa di investitori istituzionali, tra cui Blackstone, Brookfield, Fidelity, General Catalyst, Lightspeed, T. Rowe Price e Temasek, ha partecipato al round.

All’interno dei 65 miliardi sono compresi 15 miliardi di impegni già annunciati in precedenza da parte di fornitori cloud, con Amazon Web Services che ha confermato il proprio investimento di 5 miliardi. Non è un caso: AWS resta il partner primario di Anthropic per il training e il cloud, e questa sinergia si riflette in accordi per capacità computazionale da cinque gigawatt appena firmati. Accordi analoghi, sempre da cinque gigawatt, sono stati siglati con Google e Broadcom per capacità basata su TPU di nuova generazione, e con SpaceX per l’accesso alle GPU dei data center Colossus 1 e Colossus 2.

Nel round entrano anche partner infrastrutturali strategici di nuova generazione: Micron, Samsung e SK hynix, tre protagonisti della filiera mondiale di chip per memoria e storage. La presenza di queste aziende segnala come Anthropic stia costruendo una rete di relazioni lungo tutta la catena produttiva dell’hardware AI, non limitandosi al solo accesso al cloud.

Brad Gerstner, fondatore e CEO di Altimeter Capital, ha spiegato così la decisione di guidare il round: «I più recenti progressi di Claude hanno spinto un’adozione su larga scala tra le organizzazioni più esigenti al mondo. Questo slancio posiziona Anthropic per guidare la prossima fase dell’innovazione AI e cogliere l’enorme opportunità davanti a noi.» Alfred Lin di Sequoia ha aggiunto che Claude sta imparando come le aziende operano davvero, acquisendo contesto, processi e capacità di giudizio durante l’esecuzione di workflow complessi.

Il round arriva in un momento in cui il ricavo annualizzato di Anthropic ha superato i 47 miliardi di dollari, segnando una crescita impressionante rispetto ai valori di inizio anno. L’azienda ha indicato che i fondi serviranno ad avanzare la ricerca sulla sicurezza e l’interpretabilità dei modelli, espandere la capacità computazionale per soddisfare la domanda crescente di Claude, e scalare i prodotti e le partnership su cui si affidano i clienti enterprise.

Claude Opus 4.8: cosa cambia rispetto alla versione precedente

Insieme all’annuncio del finanziamento, Anthropic ha rilasciato Claude Opus 4.8, aggiornamento del proprio modello di punta disponibile da subito allo stesso prezzo del predecessore: 5 dollari per milione di token in input e 25 dollari per milione di token in output.

Il miglioramento più significativo riguarda l’onestà. Anthropic ha da sempre posto al centro del proprio approccio lo sviluppo di modelli che non ingannano l’utente e che non cooperano con usi impropri. Opus 4.8 fa un passo avanti concreto su questo fronte: secondo le valutazioni interne, è circa quattro volte meno probabile che la versione 4.7 accetti in silenzio difetti nel codice scritto, senza segnalarli. In pratica, il modello tende a flaggare esplicitamente le incertezze sul proprio lavoro invece di sorvolarle. Il team di alignment di Anthropic ha rilevato che Opus 4.8 raggiunge nuovi massimi nelle misure di tratti prosociali, come il supporto all’autonomia dell’utente e l’agire nel suo interesse. I tassi di comportamenti disallineati, come l’inganno o la cooperazione con usi dannosi, risultano sostanzialmente inferiori rispetto a Opus 4.7 e simili a quelli di Claude Mythos Preview, il modello più sicuro attualmente disponibile.

Sul fronte delle performance tecniche, Opus 4.8 ottiene un punteggio del 74,2% su Terminal-Bench 2.1, un miglioramento dell’8,4% rispetto alla versione 4.7. Su OSWorld-Verified, benchmark per l’uso del computer in modo autonomo, il modello raggiunge l’84%, superando sia Opus 4.7 sia GPT-5.5. Cursor, l’editor di codice basato su AI, ha riportato che Opus 4.8 supera i modelli precedenti a ogni livello di effort su CursorBench, con chiamate agli strumenti più efficienti e una migliore capacità di portare a termine task complessi dall’inizio alla fine.

I miglioramenti non si limitano al coding: Databricks ha segnalato che Opus 4.8 affronta domande più profonde e multi-step nel proprio agente Genie, con una riduzione del costo dei token del 61% rispetto a Opus 4.7. Sul Legal Agent Benchmark, il modello ha ottenuto il punteggio più alto mai registrato, primo a superare il 10% sullo standard all-pass.

Le nuove funzionalità lanciate insieme a Opus 4.8

Il rilascio di Opus 4.8 è accompagnato da tre aggiornamenti significativi della piattaforma. Il primo è il dynamic workflows, disponibile in anteprima per i piani Enterprise, Team e Max: questa funzionalità permette a Claude Code di pianificare autonomamente un lavoro e poi eseguire centinaia di sub-agenti in parallelo in una singola sessione, verificando i risultati prima di restituire il controllo all’utente. L’esempio citato da Anthropic è emblematico: Claude Code con Opus 4.8 è in grado di condurre migrazioni su scala di intero codebase, coprendo centinaia di migliaia di righe di codice dall’avvio al merge, usando la test suite esistente come barra qualitativa.

Il secondo aggiornamento riguarda il controllo dell’effort su claude.ai e Cowork. Gli utenti possono ora scegliere quanto sforzo dedicare a una risposta: impostazioni più alte fanno pensare il modello più frequentemente e in modo più approfondito, impostazioni più basse accelerano la risposta e consumano meno i limiti di utilizzo. Il terzo aggiornamento, più tecnico, riguarda l’API Messages, che accetta ora system entry all’interno dell’array dei messaggi, permettendo agli sviluppatori di aggiornare le istruzioni a Claude a metà di un task senza rompere la cache del prompt.

Mythos è alle porte: la prossima frontiera di Anthropic

Anthropic ha anche fornito aggiornamenti sul progetto Glasswing, l’iniziativa di ricerca che mira a sviluppare modelli ancora più avanzati della linea Opus. Claude Mythos Preview è già in uso da parte di un piccolo numero di organizzazioni per lavori di cybersecurity. Questi modelli richiedono salvaguardie cyber più stringenti prima di poter essere messi a disposizione di tutti gli utenti. Anthropic ha dichiarato di stare facendo rapidi progressi sullo sviluppo di queste misure di sicurezza e si aspetta di portare i modelli Mythos a tutti i clienti nelle prossime settimane. Contestualmente, Anthropic ha anche annunciato l’apertura di un ufficio a Milano, il suo sesto in Europa.

Cosa significa per il settore dell’intelligenza artificiale

In un panorama dove Claude ha già conquistato un posto di rilievo tra i modelli più usati al mondo, questa doppia notizia ridisegna ulteriormente gli equilibri del settore. Per la prima volta, Anthropic supera OpenAI in termini di valutazione privata, anche se va precisato che si tratta di round di finanziamento condotti in momenti diversi e con metodologie di pricing che non sono direttamente comparabili.

Quello che appare chiaro è che la domanda enterprise per i modelli AI avanzati continua a crescere a ritmi che superano le previsioni degli analisti. Un ricavo annualizzato di 47 miliardi di dollari per un’azienda fondata poco meno di quattro anni fa è un dato che non ha precedenti nella storia del software. Per capire meglio il contesto generale in cui opera Anthropic, vale la pena approfondire come funziona l’intelligenza artificiale. Chi usa ChatGPT o altri strumenti AI nella propria quotidianità troverà in questi progressi tecnici la spiegazione di miglioramenti già percepibili nell’esperienza d’uso.

Conclusioni

Il 28 maggio 2026 ha segnato un punto di svolta per Anthropic: il round Series H da 65 miliardi porta l’azienda a una valutazione di 965 miliardi, la più alta mai raggiunta da una startup AI, mentre Claude Opus 4.8 porta sul mercato miglioramenti concreti su onestà, capacità agentica e performance su benchmark chiave. Con Mythos all’orizzonte, il ciclo di innovazione sembra lontano dall’aver raggiunto il proprio picco. Se segui gli sviluppi dell’AI, iscriviti alla nostra newsletter per ricevere aggiornamenti su tutti i nuovi rilasci non appena vengono annunciati.