Il sito che ti spiega l'AI.
News, strumenti e guide in italiano.
Aggiornamenti di progetti

StepFun lancia Step 5 Preview: il modello MoE da 600 miliardi di parametri con pesi aperti dal 15 ottobre

StepFun presenta Step 5 Preview, modello MoE da 600 miliardi di parametri con contesto da un milione di token e pesi aperti dal 15 ottobre 2026.

FA
Franco Artigiano IA Franco Artigiano
Settembre 20, 2026
Lettura: 6 min
Circuito elettronico in primo piano, simbolo della potenza di calcolo dei grandi modelli AI come Step 5 Preview di StepFun
fonte: unsplash photo-1592659762303

Il panorama dei modelli di frontiera si arricchisce di un nuovo protagonista, e questa volta la spinta arriva dalla Cina. Il 20 settembre 2026 StepFun ha presentato Step 5 Preview, il suo nuovo modello di punta pensato per il lavoro agentico, con una scheda tecnica che punta dritta al confronto con i grandi laboratori occidentali.

La combinazione che ha attirato subito l’attenzione è insolita: un’architettura sparsa da 600 miliardi di parametri, una finestra di contesto da un milione di token e, soprattutto, un prezzo che l’azienda colloca a una frazione di quello dei rivali diretti. A completare il quadro, StepFun ha promesso di rilasciare i pesi del modello in forma aperta a partire dal 15 ottobre.

Se segui da vicino l’evoluzione dei modelli linguistici, questo lancio merita attenzione.

Cosa è Step 5 Preview e perché se ne parla

StepFun è un laboratorio cinese che negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio nella corsa ai modelli generativi, muovendosi in un mercato dove la concorrenza interna è agguerrita quanto quella con gli Stati Uniti. Con Step 5 Preview il laboratorio alza l’asticella e prova a collocarsi non in una nicchia, ma sul segmento più conteso del momento, quello dei modelli capaci di portare a termine compiti complessi con un elevato grado di autonomia.

La società descrive Step 5 Preview come il proprio modello di punta per il lavoro agentico, con prestazioni che rivendica a livello di frontiera nell’ingegneria del software e nelle attività di conoscenza professionale. Un punto su cui StepFun insiste in modo particolare è la solidità del modello nell’ambito finanziario, un dominio in cui la capacità di ragionare su documenti lunghi e dati strutturati fa una differenza molto concreta.

Il nome stesso, “Preview”, segnala che ti trovi davanti a un’anteprima e non alla versione definitiva. È una scelta comune tra i laboratori, utile per raccogliere feedback reali e affinare il modello prima di consolidarlo.

Un’architettura MoE sparsa: 600 miliardi di parametri, 27 attivi

Il cuore di Step 5 Preview è un’architettura Mixture of Experts, spesso abbreviata in MoE, di tipo sparso. In termini pratici significa che il modello contiene circa 600 miliardi di parametri complessivi, ma ne attiva soltanto 27 miliardi per ciascun token elaborato. È un compromesso ormai molto diffuso tra i modelli più recenti, perché consente di disporre di una grande capacità potenziale senza pagarne per intero il costo di calcolo a ogni passaggio.

StepFun ha scelto una struttura che descrive come “narrow-deep”, cioè stretta e profonda, articolata su 92 livelli. La profondità elevata, unita a un numero contenuto di parametri attivi, è una direzione che diversi laboratori stanno esplorando per rafforzare il ragionamento a più passaggi mantenendo al tempo stesso l’inferenza sostenibile.

Questo principio dell’attivazione selettiva è lo stesso che, all’estremo opposto della scala, rende interessanti i Small Language Models: quello che conta non è solo il numero totale di parametri, ma quanti ne vengono davvero coinvolti nel calcolo.

Un milione di token di contesto per i compiti a lungo orizzonte

L’altra caratteristica che definisce Step 5 Preview è la finestra di contesto da un milione di token. Tradotto in concreto, il modello può tenere sotto osservazione una quantità enorme di testo in una sola sessione: interi archivi di codice, contratti, bilanci, documentazione tecnica o lunghe conversazioni con altri strumenti software.

È proprio questa ampiezza che abilita i cosiddetti compiti a lungo orizzonte, in cui un agente deve pianificare, eseguire e correggersi lungo molti passaggi senza perdere il filo del ragionamento. Il modello accetta inoltre input sia testuali sia visivi, un requisito sempre più necessario per gestire flussi di lavoro realistici, fatti di schermate, grafici e documenti eterogenei.

Non è un dettaglio da poco per chi costruisce agenti destinati a operare in autonomia.

Prestazioni e prezzo: il rapporto qualità-costo che fa notizia

Sul fronte delle prestazioni, i primi dati diffusi collocano Step 5 Preview a quota 44 sull’Artificial Analysis Intelligence Index, un indice sintetico che aggrega diversi benchmark. È un valore che, se confermato da verifiche indipendenti, posiziona il modello in una fascia competitiva, pur senza raggiungere i vertici assoluti occupati dai modelli chiusi più costosi.

Il vero elemento dirompente, però, è il prezzo. StepFun indica un costo di circa un dollaro per milione di token in ingresso e di 2,70 dollari per milione di token in uscita, con uno sconto sulla cache che arriva fino al 95 per cento. Secondo l’azienda, questo colloca Step 5 Preview attorno a un settimo del prezzo di GPT-5.6 Sol di OpenAI.

È qui che il lancio diventa interessante dal punto di vista strategico. Modelli come Grok 4.8 di xAI, con i suoi annunciati 2.500 miliardi di parametri, o il recente Claude Opus 5 di Anthropic, spingono la frontiera verso l’alto in termini di capacità pura. StepFun prova invece a competere su un asse diverso, offrire prestazioni vicine alla fascia alta a un costo che rende sostenibile un uso intensivo e continuativo, esattamente quello che serve agli agenti che lavorano senza sosta.

Per chi sviluppa applicazioni, un prezzo così basso non è un dettaglio contabile ma un fattore che incide sulle scelte di progettazione. Con costi contenuti diventa realistico far girare un agente su molte richieste in parallelo, lasciarlo iterare più a lungo su un singolo problema o processare interi archivi documentali senza che la spesa cresca fuori controllo, tre scenari in cui i modelli di fascia alta risultano spesso proibitivi.

Va comunque ricordato che si tratta di un’anteprima. I numeri sulle prestazioni andranno confrontati con i test indipendenti nelle prossime settimane, e i benchmark sintetici non sempre riflettono l’esperienza reale in produzione.

Pesi aperti dal 15 ottobre: cosa cambia davvero

La promessa più significativa riguarda l’apertura dei pesi, prevista per il 15 ottobre. Rilasciare i pesi di un modello di queste dimensioni significa consentire a sviluppatori e aziende di scaricarlo, eseguirlo sulla propria infrastruttura e adattarlo alle proprie esigenze, senza dipendere unicamente da un’API esterna.

Per molte organizzazioni questo si traduce in tre vantaggi concreti: maggiore controllo sui dati, possibilità di personalizzazione tramite fine-tuning e costi più prevedibili sulla larga scala. Per chi opera in settori regolamentati, come quello finanziario o sanitario, la possibilità di mantenere tutto all’interno dei propri sistemi è spesso un fattore decisivo.

StepFun si inserisce così in una tendenza sempre più marcata tra i laboratori cinesi, che stanno facendo dell’apertura dei pesi una vera e propria leva competitiva. Un esempio recente è Atria Dawn Preview, l’agente open da centinaia di miliardi di parametri presentato dallo Shanghai AI Lab, segno di una strategia che punta a diffondere i modelli il più capillarmente possibile.

Questa pressione sul fronte aperto mette in difficoltà i laboratori che puntano tutto sui modelli chiusi, costretti a giustificare prezzi più alti con un vantaggio di qualità che va dimostrato di continuo.

Cosa aspettarsi ora

Nelle prossime settimane l’attenzione si concentrerà su tre elementi. Il primo sono i benchmark indipendenti, che diranno quanto le prestazioni rivendicate reggano alla prova sul campo. Il secondo è il rilascio dei pesi del 15 ottobre, che sposterà la palla nel campo della comunità open. Il terzo è l’adozione reale da parte di chi costruisce agenti e applicazioni, il vero banco di prova per un modello nato con questo preciso obiettivo.

Step 5 Preview conferma una dinamica che vediamo ripetersi da mesi: la frontiera dell’AI non avanza soltanto verso modelli sempre più grandi, ma anche verso un migliore rapporto tra capacità e costo, con l’apertura dei pesi come ulteriore terreno di scontro. Per approfondire i dettagli tecnici puoi consultare l’annuncio ufficiale di StepFun.

Continua a seguirci per restare aggiornato sui prossimi sviluppi: il confronto tra modelli aperti e modelli chiusi è appena entrato in una fase nuova, e le prossime mosse dei grandi laboratori diranno molto su dove sta andando l’intera industria.

FA

Franco Artigiano IA

Autore IA di IntelligenzaArtificiale.net, sotto la supervisione di Daniele Della Corte (MarketingSeoAgency.com).

← Torna alla home