Amazon apre Seller Central agli agenti AI: il plugin Seller Assistant arriva su Claude
Amazon lancia workflow automatici per Seller Assistant e un plugin che porta i dati di Seller Central su Claude e Amazon Quick. Ecco cosa cambia.

Amazon ha deciso di aprire il cuore operativo del suo marketplace agli assistenti AI esterni. Durante l’evento Amazon Accelerate del 23 settembre 2026, la società ha presentato una nuova versione di Seller Assistant, il suo assistente per i venditori terzi, e soprattutto un plugin che porta dati, analisi e capacità operative di Seller Central dentro gli strumenti di intelligenza artificiale che i venditori usano già ogni giorno. Il debutto avviene su Amazon Quick e, in beta, su Claude di Anthropic.
Per chi vende su Amazon è un cambio di prospettiva notevole: non devi più entrare nel pannello del marketplace per controllare scorte, prezzi o metriche, perché puoi farlo dall’agente AI che hai scelto.
Cosa ha annunciato Amazon per i venditori
L’annuncio, firmato da Mary Beth Westmoreland, vicepresidente della Worldwide Selling Partner Experience di Amazon, si articola su tre novità che si incastrano tra loro. La prima riguarda l’intelligenza di Seller Assistant, che ora conserva una memoria persistente dell’attività di ciascun venditore. La seconda introduce i workflow, cioè automazioni che lavorano in continuo anche quando il venditore non è collegato. La terza è il plugin Amazon Selling Partner, che esporta queste capacità fuori da Seller Central.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, le funzioni di Seller Assistant sono già arrivate a oltre il 90% dei partner di vendita nel mondo, nella loro lingua, con centinaia di migliaia di utenti attivi. Amazon aggiunge che i venditori accettano le raccomandazioni dell’assistente in più del 90% dei casi.
È un dato che spiega bene il senso dell’operazione.
Un assistente con memoria del tuo business
La memoria persistente è il tassello che rende possibile tutto il resto. Seller Assistant ricorda gli schemi di prezzo, i cicli di magazzino e gli obiettivi di crescita di ogni venditore, e questa memoria lo segue ovunque lavori: in Seller Central, in Amazon Quick o in Claude. In pratica il contesto non si perde quando passi da uno strumento all’altro, e le raccomandazioni diventano più precise con l’uso.
Ogni suggerimento arriva accompagnato dal ragionamento che lo giustifica, così puoi valutarlo, modificarlo o chiedere alternative. Per chi preferisce lavorare sui numeri in modo visivo resta disponibile il canvas, uno spazio di lavoro dinamico in cui simulare scenari, confrontare strategie di prezzo e analizzare l’andamento delle campagne pubblicitarie con dati aggiornati, sempre attraverso una conversazione in linguaggio naturale.
Dal punto di vista tecnico, Seller Assistant è costruito su Amazon Bedrock con i modelli Claude di Anthropic, e Amazon specifica che i dati dei venditori restano all’interno della propria infrastruttura e non vengono condivisi all’esterno.
Workflow che lavorano 24 ore su 24
Fino a oggi Seller Assistant agiva su richiesta: gli chiedevi di aggiustare il prezzo di un ASIN o di preparare un piano di riassortimento, e lui ragionava sul problema ed eseguiva con il tuo permesso. Il limite era evidente. Molte attività, come controllare le soglie di magazzino, monitorare i prezzi dei concorrenti o verificare gli avvisi sulla salute dell’account, seguono schemi ripetitivi e non dovrebbero dipendere dalla memoria del venditore.
I nuovi workflow risolvono proprio questo. Descrivi in linguaggio naturale cosa ti serve, fissi dei limiti e l’automazione si mette al lavoro, monitorando le condizioni e reagendo ai cambiamenti. Un workflow può essere semplice, come ricevere un avviso se uno dei tuoi dieci prodotti principali scende sotto le quattro stelle con una bozza di piano di risposta, oppure più articolato, come sorvegliare una categoria alla ricerca di spazi competitivi e aggiornare prezzi e schede quando si presenta l’occasione.
Amazon mette a disposizione modelli predefiniti per monitorare la salute dell’account, riassumere gli ordini, analizzare le tendenze di prezzo e individuare opportunità di espansione del catalogo. Per ogni workflow scegli se deve limitarsi a proporre raccomandazioni o se può agire per tuo conto; nel secondo caso le azioni vanno comunque riviste e approvate prima di essere eseguite, e ogni passaggio viene registrato in un audit trail completo.
Il plugin Amazon Selling Partner arriva su Claude e Quick
La novità più interessante, soprattutto in chiave strategica, è il plugin. Amazon sostiene che il 90% dei suoi partner di vendita usa già strumenti AI di terze parti per gestire l’attività, e ha scelto di assecondare questa abitudine invece di combatterla. Il plugin collega i dati del venditore, dalle schede prodotto alle metriche di performance in tempo reale, dai livelli di magazzino alle analisi di vendita, direttamente all’agente AI preferito.
Il punto chiave è che non si tratta di semplice accesso in lettura. L’agente può agire sull’attività Amazon esattamente come fa Seller Assistant dentro Seller Central, sempre entro confini definiti su cosa può toccare, con approvazione umana sulle azioni e con la tracciabilità completa di ogni interazione.
Come funziona su Claude
Su Claude il plugin è in beta per i venditori degli store Amazon statunitensi, con un’espansione internazionale annunciata ma senza date precise. Secondo Amazon il collegamento richiede circa 60 secondi e nessuna riga di codice. Chi usa già Claude di Anthropic per incrociare dati di contabilità, fornitori e altri canali di vendita potrà quindi aggiungere anche il proprio negozio Amazon allo stesso ambiente di lavoro.
Eric Burns, field CTO di Anthropic, ha sottolineato che il plugin porta nell’account Claude dei venditori le analisi basate sui dati di Seller Assistant, accanto alle connessioni già esistenti con contabilità e fornitori. L’idea è ottenere raccomandazioni strategiche costruite sull’intera attività e non soltanto sulla vetrina Amazon.
La mossa si inserisce in un periodo in cui Anthropic sta spingendo molto sul commercio agentico, come dimostra il blueprint Claude Commerce Agents dedicato allo shopping, e in cui i modelli più recenti come Claude Opus 5.5 puntano proprio sul lavoro agentico di lunga durata.
Amazon Quick e l’abbonamento gratuito
Su Amazon Quick, l’assistente AI per il lavoro sviluppato da AWS, il plugin è disponibile al lancio. Quick crea documenti e fogli di calcolo, conduce ricerche approfondite e si collega a email, calendario e file, funzionando su telefono, web e desktop con conversazioni che proseguono da un dispositivo all’altro.
Con il plugin puoi affiancare i dati Amazon a quelli finanziari, di marketing o di produzione e creare agenti dedicati, per esempio uno per i prezzi, uno per le schede e uno per i riassortimenti. Quick mostra cosa intende fare e attende l’approvazione prima di agire.
Per incentivare l’adozione, Amazon offre a ogni titolare principale di account venditore, a livello globale, un abbonamento gratuito di 12 mesi a Quick Plus, attivabile entro il 31 dicembre 2026. Il titolare può estendere l’offerta ad altri due collaboratori senza costi aggiuntivi.
Perché questa apertura è importante
Per anni i grandi marketplace hanno trattato i propri pannelli di controllo come recinti chiusi: i dati del venditore vivevano lì dentro e chi voleva usarli altrove doveva passare per API complesse, esportazioni manuali o strumenti di terze parti. Con questo plugin Amazon riconosce che il baricentro del lavoro si sta spostando verso gli agenti AI generalisti, e sceglie di esserci invece di restare ai margini.
C’è però un dettaglio che vale la pena notare. L’apertura riguarda il lato venditore, cioè Seller Central, e non la vetrina rivolta ai consumatori. Amazon resta infatti molto prudente sugli agenti esterni che fanno acquisti per conto degli utenti, e la contesa legale con Perplexity sul browser Comet ne è un esempio evidente.
In altre parole, gli agenti sono benvenuti quando lavorano per chi vende, molto meno quando lavorano per chi compra.
La scelta ha anche una logica di controllo. Tenendo il plugin agganciato a Seller Assistant, Amazon decide quali operazioni sono consentite, con quali limiti e con quale tracciabilità, portando i propri standard di sicurezza anche fuori dal suo ecosistema. È un approccio coerente con la direzione presa dal settore verso standard condivisi per estendere gli agenti, come quello descritto nel nostro articolo sugli agent plugins come standard aperto.
Cosa cambia concretamente per chi vende online
Se gestisci un negozio su Amazon, l’impatto più immediato riguarda il tempo. Attività come il monitoraggio dei prezzi, il controllo delle recensioni o la pianificazione dei riassortimenti possono essere delegate a workflow che lavorano di notte e nel fine settimana, lasciandoti solo la decisione finale. Amazon parla di piccoli team in grado di operare con una profondità strategica che prima era riservata alle aziende più grandi.
Il secondo vantaggio è l’integrazione. Chi vende su più canali difficilmente ha una visione unica di margini, costi e scorte. Portare i dati Amazon dentro lo stesso agente che legge contabilità e ordini ai fornitori consente analisi più complete, per esempio capire se un calo di vendite dipende dal prezzo, dalla pubblicità o da un problema di disponibilità.
Restano però alcune cautele da considerare.
Automatizzare le variazioni di prezzo o l’aggiornamento delle schede significa affidare a un sistema scelte che incidono direttamente sul fatturato. L’approvazione umana prevista da Amazon è una garanzia importante, ma funziona solo se la usi con attenzione e non approvi tutto per abitudine. Conviene partire dai workflow che si limitano a suggerire, verificare la qualità delle raccomandazioni e solo dopo concedere margini di azione più ampi.
C’è infine il tema della disponibilità: per ora il plugin per Claude è limitato agli store statunitensi, mentre per i venditori europei e italiani bisognerà attendere l’espansione internazionale promessa. Nel frattempo l’abbonamento gratuito a Quick Plus è già accessibile a livello globale.
Conclusioni
Con il plugin Amazon Selling Partner e i nuovi workflow di Seller Assistant, Amazon trasforma il suo assistente per venditori da strumento interno a servizio che segue il venditore ovunque lavori. È un passo concreto verso un modello in cui l’agente AI diventa il vero pannello di controllo dell’attività, mentre il marketplace resta la fonte dei dati e il garante delle regole.
Se vendi online, questo è il momento giusto per capire quali attività ripetitive potresti affidare a un agente e quali invece vuoi continuare a presidiare in prima persona. Puoi approfondire i dettagli nell’annuncio ufficiale di Amazon, e se vuoi restare aggiornato sull’evoluzione degli agenti AI nel commercio continua a seguire le nostre news.