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Qwen: cos’è, come funziona e ultime novità

Cos'è Qwen di Alibaba: i modelli Qwen3.8, l'assistente gratuito, l'uso in locale, i prezzi API, la cronologia, privacy, censura e ultime novità.

Daniele Della Corte
Daniele Della Corte Rivisto e verificato
Ottobre 27, 2026
Lettura: 11 min
Microfono da studio nero e argento su asta, simbolo dei modelli vocali AI Qwen-Audio-3.1
Sviluppatore
Alibaba Cloud (gruppo Alibaba, Cina)
Primo rilascio
Aprile 2023 (beta Tongyi Qianwen)
Modelli attuali
Qwen3.8-Max, Qwen3.8-2.4T-A95B, Qwen3.8-27B, Qwen3.8-Flash
Piani
Assistente gratuito, API a consumo su Alibaba Cloud Model Studio
Dove si usa
chat.qwen.ai, app iOS e Android, client desktop, Qwen Code, API, pesi su Hugging Face
Sito ufficiale
qwen.ai
Ultimo aggiornamento
27 Ottobre 2026

Qwen è la famiglia di modelli di intelligenza artificiale sviluppata da Alibaba Cloud, la divisione cloud del gruppo cinese Alibaba. Il nome indica due cose insieme: i modelli linguistici e multimodali, molti dei quali scaricabili gratuitamente, e l’assistente Qwen, che usi dal sito chat.qwen.ai o dall’app e che è gratuito.

Se ti interessa l’intelligenza artificiale “aperta”, Qwen è un nome che incontri ovunque. Su Hugging Face trovi una quantità enorme di modelli derivati da Qwen, molte startup costruiscono i loro prodotti partendo da questi pesi, e perfino modelli occidentali, come Nemotron di Nvidia, sono stati addestrati anche con dati generati da Qwen. Allo stesso tempo, è un prodotto cinese: questo pone domande precise su dati e censura, che in questa guida trovi affrontate senza giri di parole.

Qui sotto vedi come è nato Qwen, quali modelli contano oggi, la cronologia delle versioni, come usarlo dall’Italia, quanto costa via API, cosa fa bene, quali limiti ha e come si confronta con i principali assistenti occidentali.

Chi sviluppa Qwen e da dove arriva

Qwen nasce nei laboratori di Alibaba Cloud. Ad aprile 2023 il gruppo ha presentato in versione beta il suo modello linguistico con il nome cinese Tongyi Qianwen, che si può tradurre più o meno come “mille domande”, e da lì viene l’abbreviazione Qwen. Ad agosto 2023 sono arrivati i primi pesi pubblici, Qwen 7B, e a settembre dello stesso anno, dopo il via libera delle autorità cinesi, il servizio si è aperto al pubblico.

Oggi il gruppo che sviluppa i modelli fa parte della business unit dedicata ai grandi modelli Tongyi. Nel 2026 l’organizzazione è cambiata più volte: a marzo il responsabile storico della divisione, Lin Junyang, ha lasciato l’incarico e Alibaba ha riorganizzato le attività di intelligenza artificiale sotto una nuova struttura chiamata Alibaba Token Hub.

Il peso strategico per Alibaba è enorme. Qwen alimenta i servizi del gruppo, dall’e-commerce alle consegne a domicilio, e all’Apsara Conference del 22 settembre 2026 l’azienda ha messo insieme tutta la filiera, presentando il chip Zhenwu V900 e la roadmap verso Qwen 4, che al momento è ancora in fase di addestramento.

Cosa rende Qwen diverso dagli altri modelli

Il tratto più riconoscibile è la doppia strategia. Alibaba pubblica con pesi aperti una parte consistente dei suoi modelli, spesso con licenza Apache 2.0, e tiene proprietarie le versioni di punta, come i modelli Max e Plus, che si usano solo via cloud. È un equilibrio diverso da quello di OpenAI o Google, che tengono chiusi quasi tutti i loro modelli principali.

La seconda caratteristica è la quantità. Qwen esce in moltissime taglie, da modelli minuscoli che girano su uno smartphone fino a Qwen3.8 con 2.400 miliardi di parametri. Questo lo rende la base preferita da chi vuole addestrare o adattare un modello su un compito specifico: trovi quasi sempre una versione della dimensione giusta.

Poi c’è l’architettura. Come altri laboratori, anche Alibaba usa da tempo la tecnica Mixture of Experts, che attiva solo una parte dei parametri a ogni passaggio. Qwen3.8-2.4T-A95B, per esempio, ha 2.400 miliardi di parametri totali ma ne usa circa 95 miliardi per token, come dice il nome stesso. E con Qwen3.8-Flash-Next Alibaba ha mostrato in anteprima l’architettura su cui costruirà Qwen 4.

L’ultima differenza è l’ampiezza dei formati. La famiglia comprende modelli per testo, codice, immagini, video, audio e traduzione simultanea, tutti con lo stesso marchio.

I modelli Qwen che contano oggi

Con una famiglia così grande è facile perdersi. Questi sono i modelli principali a fine ottobre 2026.

Modello Tipo Disponibilità
Qwen3.8-Max Modello di punta, 2.400 miliardi di parametri, testo, immagini e video in ingresso, contesto fino a 1 milione di token Solo via cloud e nell’app Qwen
Qwen3.8-2.4T-A95B La versione a pesi aperti del modello grande Pesi scaricabili, licenza commerciale richiesta oltre una soglia di fatturato
Qwen3.8-27B Modello multimodale di medie dimensioni, pensato per l’uso locale Pesi aperti, Apache 2.0
Qwen3.8-Flash e Flash-Next Modelli veloci ed economici, Flash-Next anticipa l’architettura di Qwen 4 Cloud e pesi aperti con licenza Qwen Community
Qwen3.8-Omni-Flash Modello omnimodale che capisce testo, audio e video Cloud
Qwen-Image e Qwen-Image 3.0 Generazione e modifica di immagini Qwen-Image 2.1 aperto, 3.0 via cloud
Qwen-Audio 3.1 e Qwen3.8-LiveTranslate Voce, trascrizione e interpretariato simultaneo Via API

Una regola pratica per orientarti: Max per la massima qualità, Plus come compromesso tra costo e prestazioni, Flash quando conta la velocità, e i modelli aperti come il 27B quando vuoi tenere tutto sul tuo computer.

La storia di Qwen, versione dopo versione

Il ritmo di rilascio di Qwen è altissimo, con aggiornamenti quasi mensili. Questi sono i passaggi principali.

  • aprile 2023: beta di Tongyi Qianwen.
  • agosto 2023: escono Qwen 7B e il modello visivo Qwen-VL.
  • settembre 2023: apertura al pubblico dopo l’approvazione delle autorità cinesi.
  • giugno 2024: Qwen2.
  • novembre 2024: QwQ-32B-Preview, primo modello di ragionamento, con licenza Apache 2.0.
  • 29 gennaio 2025: Qwen2.5-Max.
  • 28 aprile 2025: la famiglia Qwen3, tutta con licenza Apache 2.0.
  • luglio 2025: Qwen3-Coder, dedicato alla programmazione.
  • settembre 2025: Qwen3-Max, Qwen3-Next, Qwen3-Omni e Qwen3-VL.
  • febbraio 2026: Qwen3.5 a pesi aperti e Qwen3.5-Plus.
  • aprile 2026: Qwen3.6, con licenza Apache 2.0, e Qwen3.6-Plus.
  • maggio 2026: Qwen3.7-Max.
  • 20 luglio 2026: anteprima di Qwen3.8, il modello da 2.400 miliardi di parametri.
  • 3 agosto 2026: Qwen3.8-Max disponibile nel cloud.
  • agosto 2026: Qwen-Image 3.0 per immagini con testo leggibile e impaginazioni complesse.
  • 12 agosto 2026: pubblicati i pesi di Qwen3.8-2.4T-A95B.
  • 14 agosto 2026: Qwen3.8-27B, aperto e multimodale.
  • 26 agosto 2026: Qwen3.8-Flash e Flash-Next.
  • inizio settembre 2026: Qwen3.8-Max-0902, aggiornamento del modello di punta con forti progressi nella programmazione.
  • settembre 2026: Qwen3.8-Omni-Flash, modello omnimodale per audio e video.
  • 22 settembre 2026: all’Apsara Conference arrivano Qwen-Audio 3.1, Qwen3.8-LiveTranslate e l’annuncio che Qwen 4 è in addestramento.

Come si usa Qwen dall’Italia

La via più semplice è l’assistente. Vai su chat.qwen.ai, crei un account e hai subito a disposizione chat, ragionamento, ricerca web, generazione di immagini e video, ricerca approfondita e uno strumento per creare piccole applicazioni web. Esistono anche le app per smartphone e un client desktop. Funziona dall’Italia senza bisogno di VPN.

Se programmi, c’è Qwen Code, un agente da riga di comando che lavora sul tuo progetto in modo simile ad altri assistenti per sviluppatori.

Per integrare Qwen in un software usi l’API di Alibaba Cloud Model Studio. Il formato è compatibile con quello di OpenAI, quindi spesso basta cambiare indirizzo e chiave per passare da un fornitore all’altro. Per i clienti internazionali il servizio è erogato dalla regione di Singapore. I modelli Qwen sono disponibili anche su piattaforme di terze parti come OpenRouter.

La terza strada, la più interessante per molti, è l’uso in locale. Scarichi i pesi da Hugging Face e li fai girare con gli strumenti che preferisci. Un modello come Qwen3.8-27B è pensato proprio per questo: con una scheda grafica di fascia alta lo usi sul tuo computer, senza che le conversazioni passino da server esterni.

Un dettaglio che riguarda l’ecosistema Apple: secondo le notizie dell’estate 2026, Apple ha integrato Qwen in Siri e negli Strumenti di scrittura per gli utenti in Cina. In Italia questa integrazione non c’è.

Quanto costa Qwen

L’assistente Qwen è gratuito: lo dice esplicitamente il sito ufficiale, e non esiste un abbonamento consumer paragonabile a quelli di ChatGPT o Claude. Anche i modelli a pesi aperti sono gratuiti da scaricare, salvo le condizioni di licenza.

Si paga invece l’uso via API, a consumo. Questi sono i prezzi della regione internazionale di Alibaba Cloud Model Studio, in dollari per milione di token. Prezzi verificati a ottobre 2026.

Modello Ingresso Uscita
qwen3.8-max 2 $ 6 $
qwen-plus (fino a 256.000 token) 0,40 $ 1,20 $ senza ragionamento, 4 $ con ragionamento
qwen-flash (fino a 256.000 token) 0,05 $ 0,40 $

Per le richieste più lunghe, oltre i 256.000 token, i prezzi di Plus e Flash salgono. Nella regione di Singapore Alibaba offre inoltre una quota gratuita di un milione di token per modello, valida 90 giorni.

Cosa sa fare bene Qwen

Il primo punto di forza è il rapporto qualità prezzo. Il modello di punta Qwen3.8-Max costa via API 2 dollari per milione di token in ingresso, e Flash scende a pochi centesimi per milione di token. Per chi deve elaborare grandi quantità di testo, come classificare migliaia di recensioni o riassumere archivi di documenti, la differenza sul conto finale è concreta.

Il secondo è la libertà dei pesi aperti. Puoi prendere un modello Qwen, adattarlo ai tuoi dati con il fine tuning e installarlo dove vuoi, senza dipendere da un’API esterna e senza costi per token.

Sulla programmazione Qwen è cresciuto molto. L’aggiornamento di settembre di Qwen3.8-Max è stato presentato proprio come un salto nelle prestazioni sul codice, e Qwen Code permette di usarlo come agente.

Anche il lavoro con immagini e documenti è un terreno favorevole. Qwen-Image 3.0 punta su immagini utili più che belle: infografiche, schemi, testo leggibile anche in caratteri piccoli. È lo strumento giusto se ti serve una grafica con scritte corrette, uno dei punti deboli storici dei generatori di immagini.

Infine il contesto lungo. Qwen3.8-Max accetta fino a un milione di token, abbastanza per caricare un intero codice sorgente o centinaia di pagine di documentazione in una sola richiesta.

Limiti, privacy e censura

Qui serve chiarezza, perché Qwen è un prodotto cinese e alcune conseguenze sono inevitabili.

Partiamo dai dati. Il servizio Qwen per gli utenti internazionali è gestito da una società registrata a Singapore, che secondo l’informativa raccoglie, elabora e conserva i dati personali a Singapore. L’informativa prevede che contenuti e feedback degli utenti, resi anonimi, possano essere usati per addestrare e migliorare i modelli. Per gli utenti europei sono indicate le garanzie per i trasferimenti di dati fuori dall’Unione. Il consiglio pratico è semplice: non inserire nell’assistente dati personali di clienti, documenti riservati o informazioni aziendali sensibili.

Poi c’è la censura. I modelli cinesi devono rispettare le regole del governo di Pechino sui contenuti, e si vede. Un’analisi pubblicata a ottobre 2026 dalla società tedesca Aleph Alpha, su quasi mille argomenti sensibili come Tiananmen, Taiwan e Xinjiang, ha giudicato equilibrate solo tra il 17 e il 41% delle risposte dei modelli cinesi testati, tra cui Qwen 3.6. Il resto ripeteva la linea ufficiale, cambiava discorso o rifiutava. La stessa analisi ha notato che una parte di questa impostazione affiora anche in domande non direttamente politiche.

Per la maggior parte degli usi quotidiani, come scrivere codice, tradurre o analizzare un foglio di calcolo, questo non cambia nulla. Ma se ti servono informazioni su storia, politica o diritti umani in Cina, Qwen non è una fonte affidabile.

L’uso in locale risolve il problema dei dati, perché nulla esce dal tuo computer, ma non elimina necessariamente le distorsioni apprese durante l’addestramento. Sono due questioni diverse, e conviene tenerle separate.

Un ultimo limite riguarda le licenze. Non tutti i modelli Qwen sono Apache 2.0: il grande Qwen3.8-2.4T-A95B, per esempio, richiede una licenza commerciale ad Alibaba per le aziende con oltre 50 milioni di dollari di fatturato. Se lo usi in un prodotto, leggi sempre la licenza del modello specifico.

Qwen, ChatGPT, Gemini e Grok a confronto

Rispetto a ChatGPT, l’assistente Qwen ha il vantaggio di essere gratuito senza un piano a pagamento che sblocca i modelli migliori. ChatGPT però ha un ecosistema molto più maturo, con memoria, integrazioni e app, e un approccio ai dati regolato da contratti più familiari per un’azienda europea.

Con Gemini la sfida è sulla multimodalità: entrambi lavorano bene con immagini, video e documenti lunghi. Gemini ha dalla sua l’integrazione con i servizi Google che usi già, Qwen il costo più basso e la possibilità di scaricare i pesi.

Grok e Qwen hanno in comune un forte legame con un ecosistema proprietario, X da una parte e Alibaba dall’altra, ma le priorità sono opposte: Grok punta sull’attualità e sui social, Qwen sulla piattaforma per sviluppatori e sui modelli aperti.

Il vero terreno su cui Qwen non ha quasi rivali occidentali è proprio quello dei pesi aperti. Se ti serve un modello da installare e personalizzare, Qwen è tra le prime scelte da valutare, insieme ai modelli europei di Mistral.

Domande frequenti su Qwen

Cos’è Qwen?

È la famiglia di modelli di intelligenza artificiale di Alibaba Cloud, che comprende sia modelli scaricabili a pesi aperti sia modelli proprietari via cloud, e l’assistente gratuito Qwen disponibile sul web e in app.

Qwen è gratis?

Sì, l’assistente su chat.qwen.ai e nelle app è gratuito. Molti modelli si scaricano gratis. Si paga solo l’uso via API su Alibaba Cloud, a consumo.

Chi ha creato Qwen?

Alibaba Cloud, la divisione cloud del gruppo cinese Alibaba, che ha presentato il primo modello nel 2023 con il nome Tongyi Qianwen.

Qwen funziona in italiano?

Sì. I modelli Qwen sono multilingue, capiscono e scrivono l’italiano in modo fluido e funzionano bene anche nelle traduzioni.

Qwen è sicuro?

Dal punto di vista tecnico è un servizio affidabile, ma i dati degli utenti internazionali vengono conservati a Singapore e possono essere usati, in forma anonima, per migliorare i modelli. Evita di inserire informazioni riservate e, se la privacy è una priorità, usa un modello aperto in locale.

Qwen è censurato?

Sui temi politici sensibili per il governo cinese sì: spesso evita la domanda o ripete la posizione ufficiale. Sugli argomenti tecnici e quotidiani il problema non si pone.

Posso usare Qwen sul mio computer?

Sì. Scarichi i pesi da Hugging Face e li esegui in locale. Modelli come Qwen3.8-27B girano su una buona scheda grafica, quelli più grandi richiedono server dedicati.

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Conclusioni

Qwen è oggi uno dei pilastri dell’intelligenza artificiale aperta: tanti modelli, tante taglie, un ritmo di rilascio che pochi concorrenti riescono a reggere e prezzi API molto bassi. L’assistente è gratuito e capace, e i modelli scaricabili sono una risorsa preziosa per sviluppatori e aziende.

Il rovescio della medaglia è chiaro. Dati conservati fuori dall’Europa e censura sui temi sensibili rendono l’assistente online poco adatto a informazioni riservate o a ricerche politiche. Se vuoi la potenza di Qwen proteggendo i tuoi dati, la soluzione più equilibrata è usarlo in locale, sapendo che le distorsioni sui temi politici restano. Il blocco con le ultime notizie, poco più sopra, ti aiuta a seguire una famiglia di modelli che cambia quasi ogni mese.

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