Perplexity: cos’è, come funziona e ultime novità
Cos'è Perplexity e come funziona: il motore di risposta con fonti, Computer, il browser Comet, la cronologia, piani e prezzi, limiti e ultime novità.

- Sviluppatore
- Perplexity AI, San Francisco
- Fondatori
- Aravind Srinivas, Denis Yarats, Johnny Ho, Andy Konwinski
- Primo rilascio
- 7 dicembre 2022
- Prodotti
- Ricerca con fonti, agente Computer, browser Comet, API Sonar
- Piani
- Free, Pro (17 $ al mese annuale), Max (200 $ al mese), Enterprise
- Dove si usa
- Web, app iOS, Android, Mac e Windows, browser Comet, API
- Sito ufficiale
- perplexity.ai
- Ultimo aggiornamento
- 27 Ottobre 2026
Perplexity è un motore di risposta basato sull’intelligenza artificiale: gli fai una domanda in linguaggio naturale, lui cerca sul web in tempo reale, legge le fonti e ti restituisce una risposta scritta con le citazioni numerate accanto a ogni affermazione. Lo sviluppa Perplexity AI, una società di San Francisco fondata nell’agosto 2022, e lo puoi usare gratis dal sito perplexity.ai, dalle app per smartphone e computer o dal browser Comet.
Non è un chatbot nel senso classico. È più vicino a un motore di ricerca che, invece di una lista di link, ti consegna una sintesi già pronta da verificare.
Negli ultimi due anni però il prodotto è cambiato parecchio. Accanto alla ricerca sono arrivati un browser con assistente integrato, un agente chiamato Computer che porta a termine lavori lunghi in autonomia, e una famiglia di API per sviluppatori. In questa pagina trovi cosa fa oggi Perplexity, come si è evoluto, quanto costa e dove ha senso sceglierlo rispetto agli assistenti più noti.
Chi c’è dietro Perplexity
La società è stata fondata da Aravind Srinivas, che ne è l’amministratore delegato, insieme a Denis Yarats, Johnny Ho e Andy Konwinski. Srinivas viene dalla ricerca: prima di Perplexity ha lavorato in OpenAI e Google DeepMind. Il motore di ricerca è stato lanciato il 7 dicembre 2022, pochi giorni dopo ChatGPT, e da allora l’azienda è cresciuta a forza di round di finanziamento sempre più grandi.
Secondo Wikipedia, a giugno 2025 Perplexity ha chiuso un round da 500 milioni di dollari con una valutazione di 14 miliardi, salita a 20 miliardi a settembre dello stesso anno. Ad agosto 2026 The Information ha riferito di trattative con Nvidia per un nuovo investimento con una valutazione oltre i 30 miliardi, di cui abbiamo parlato nell’articolo sulle trattative tra Nvidia e Perplexity.
È un’azienda che ama le mosse clamorose. Nel gennaio 2025 ha proposto una fusione con TikTok US e nell’agosto 2025 ha presentato un’offerta da 34,5 miliardi di dollari per acquistare Google Chrome, nel pieno del processo antitrust contro Google. Nessuna delle due operazioni è andata in porto, ma raccontano bene l’ambizione: diventare la porta d’ingresso al web, non solo uno strumento di ricerca.
Come funziona e cosa lo distingue
Quando scrivi una domanda, Perplexity non risponde solo con quello che il modello linguistico ha imparato durante l’addestramento. Prima interroga il web, seleziona un gruppo di pagine pertinenti, le legge e poi genera il testo appoggiandosi a quelle fonti. Ogni frase rilevante ha un numerino che rimanda alla pagina da cui proviene, così puoi controllare con un clic se la sintesi è fedele.
Questo approccio ha due conseguenze pratiche. La prima è l’aggiornamento: Perplexity è utile per notizie, prezzi, risultati sportivi, normative appena cambiate, tutto ciò che un modello “chiuso” non può sapere. La seconda è la verificabilità, che per chi fa ricerca o scrive per lavoro conta più della brillantezza della prosa.
L’altro tratto distintivo è che Perplexity non è legato a un solo modello. Ha un suo modello di casa, Sonar, pensato per risposte rapide con ricerca, ma con gli abbonamenti a pagamento puoi scegliere modelli di terze parti come quelli di OpenAI, Anthropic, Google e xAI. Nelle note di rilascio di ottobre 2026 compaiono per esempio GPT-6.1 Sol e Claude Opus 5.5, oltre a modelli come Kimi K3 e MiniMax H3. La modalità predefinita sceglie da sola il modello più adatto alla domanda.
Ci sono poi diverse modalità di lavoro:
- ricerca standard, per domande veloci con fonti;
- Pro Search, che fa più passaggi di ricerca prima di rispondere;
- Research (nata come Deep Research a febbraio 2025), che lancia decine di ricerche e legge centinaia di fonti per produrre un rapporto completo in pochi minuti;
- la creazione di file e app, erede di Labs, che produce fogli di calcolo, dashboard, presentazioni e piccole applicazioni web;
- Model Council, introdotto ad agosto 2026, che mette a confronto le risposte di più modelli sulla stessa domanda.
Computer, Comet e gli altri prodotti
Oggi parlare di Perplexity significa parlare di una piccola famiglia di prodotti. Vale la pena conoscerli uno per uno, perché il nome dell’azienda copre cose molto diverse.
| Prodotto | Cosa fa | Per chi |
|---|---|---|
| Perplexity (ricerca) | Risposte con fonti citate, modalità Research, file e app | Tutti, con limiti diversi per piano |
| Computer | Agente che esegue lavori lunghi in autonomia, usando decine di modelli e sotto-agenti | Pro e Max (con crediti), Enterprise |
| Comet | Browser con assistente integrato che legge le pagine e compie azioni per te | Gratuito, con funzioni extra per gli abbonati |
| Sonar e API | Modelli e API per integrare la ricerca di Perplexity in altri software | Sviluppatori e aziende |
Perplexity Computer è il prodotto su cui l’azienda ha puntato di più nel 2026. Presentato a fine febbraio per i soli abbonati Max, è stato esteso agli abbonati Pro a marzo. Gli dai un obiettivo, per esempio raccogliere dati finanziari su un settore e trasformarli in un sito o in un’analisi, e lui pianifica il lavoro, crea sotto-agenti specializzati e scrive il risultato. Gira nel cloud e consuma crediti, che i piani a pagamento includono in quantità diverse.
Nei mesi successivi Computer si è arricchito di molte funzioni: Brain, una memoria che tiene traccia di progetti, persone e file; le automazioni ricorrenti; la possibilità di cambiare modello a metà lavoro; l’Effort Mode per decidere quanto “sforzo” dedicare a un compito. A settembre 2026 è arrivato anche il calcolo ibrido su Mac, che fa girare in locale le parti più delicate del lavoro: lo trovi spiegato nell’articolo su l’hybrid compute di Perplexity su Mac.
Comet invece è un browser basato su Chromium in cui l’assistente non sta in una barra laterale aggiunta dopo, ma è parte della navigazione: puoi chiedergli di riassumere la pagina, confrontare prodotti aperti in più schede o compilare un modulo. È stato lanciato il 9 luglio 2025 per gli abbonati Max, è diventato gratuito per tutti a ottobre 2025, è arrivato su Android il mese successivo e su iPhone e iPad il 18 marzo 2026.
Proprio la capacità di Comet di fare acquisti per conto dell’utente ha portato a uno scontro legale con Amazon, che aveva ottenuto un’ingiunzione contro l’agente. Ad agosto 2026 una corte d’appello statunitense l’ha annullata, come abbiamo raccontato nell’articolo sulla vittoria di Perplexity contro Amazon in appello.
Cronologia delle versioni e delle tappe principali
Ecco i passaggi più importanti, dal lancio a oggi:
- agosto 2022: nasce la società Perplexity AI a San Francisco;
- 7 dicembre 2022: lancio del motore di risposta;
- 21 gennaio 2025: debutta l’API Sonar per integrare la ricerca di Perplexity in altri servizi;
- 14 febbraio 2025: arriva Deep Research, gratuito con limiti per tutti;
- 19 febbraio 2025: Perplexity pubblica come open source R1 1776, una versione di DeepSeek R1 modificata;
- 29 maggio 2025: lancio di Labs per creare report, dashboard e piccole app;
- 2 luglio 2025: nasce il piano Max;
- 9 luglio 2025: debutta il browser Comet, inizialmente riservato agli abbonati Max;
- ottobre 2025: Comet diventa gratuito, ad Android arriva il mese dopo;
- febbraio 2026: Perplexity abbandona la pubblicità e punta tutto sugli abbonamenti; a fine mese presenta Computer;
- marzo 2026: Computer si apre agli abbonati Pro e Comet arriva su iOS;
- luglio 2026: debuttano Brain e SPACE, il sandbox per far girare gli agenti in sicurezza;
- agosto 2026: arriva l’Agent API, un endpoint unico per modelli e strumenti, insieme a Model Council;
- settembre 2026: calcolo ibrido su Mac ed Effort Mode per Computer;
- ottobre 2026: le automazioni e la Decisions API, che risponde con probabilità invece che con testo.
Come si usa e dove è disponibile
Il modo più semplice è aprire perplexity.ai dal browser e scrivere una domanda: per le ricerche di base non serve nemmeno registrarsi, anche se con un account puoi salvare la cronologia e organizzare le ricerche in spazi di lavoro condivisi. Ci sono app per iPhone, Android, Mac e Windows, e il browser Comet su tutte queste piattaforme.
In Italia funziona senza limitazioni particolari. L’interfaccia è tradotta e puoi fare domande in italiano: Perplexity cerca anche fonti italiane e risponde nella lingua in cui scrivi, anche se su argomenti di nicchia tende a pescare molto da fonti in inglese.
Per chi sviluppa ci sono le API: Sonar per la ricerca con risposte generate, una Search API che restituisce risultati grezzi dall’indice di Perplexity, l’Agent API e la Decisions API. Si pagano a consumo e sono separate dagli abbonamenti per l’uso personale.
Un consiglio pratico: se vuoi risposte più precise, scrivi domande complete invece di parole chiave sparse, indica il periodo che ti interessa (“dati del 2026”, “nell’ultimo mese”) e, se ti servono fonti di un certo tipo, chiedilo esplicitamente, per esempio solo documenti ufficiali o articoli scientifici.
Piani e prezzi di Perplexity
Perplexity ha un piano gratuito e diversi abbonamenti. La pagina ufficiale italiana mostra i prezzi in dollari, quindi l’importo addebitato in euro può variare in base al cambio e all’IVA. Prezzi verificati a ottobre 2026.
| Piano | Prezzo | Cosa include |
|---|---|---|
| Free | Gratis | Ricerche di base praticamente illimitate, poche ricerche Pro al giorno, caricamento file limitato |
| Pro | 17 dollari al mese con fatturazione annuale | Modelli avanzati a scelta, ricerca approfondita, creazione di documenti e app, accesso a Computer con crediti |
| Max | 200 dollari al mese, oppure 2.000 all’anno (167 al mese) | Limiti massimi, 10.000 crediti mensili per Computer, modelli di frontiera, accesso anticipato alle novità |
| Education Pro | 10 dollari al mese | Tutto il piano Pro per studenti e docenti verificati |
| Enterprise Pro | 40 dollari al mese per utente, 400 all’anno | Funzioni Pro, gestione centralizzata, dati esclusi dall’addestramento |
| Enterprise Max | 325 dollari al mese per utente, 3.250 all’anno | Limiti più alti, Computer, controlli avanzati di sicurezza e conservazione dei dati |
Il piano gratuito basta per un uso occasionale. Se usi Perplexity ogni giorno per lavoro, Pro è il salto naturale; Max ha senso solo se sfrutti Computer in modo intensivo.
Cosa sa fare bene
Il terreno dove Perplexity rende di più è la ricerca su argomenti che cambiano in fretta. Qualche esempio concreto di come puoi usarlo:
- ricostruire in pochi minuti lo stato di una notizia, con le fonti in ordine cronologico;
- confrontare prodotti, tariffe o servizi partendo da pagine ufficiali e recensioni;
- preparare la base di un articolo o di una relazione con Research, per poi verificare e approfondire le fonti citate;
- analizzare un PDF o un documento che carichi, incrociandolo con informazioni aggiornate dal web;
- delegare a Computer lavori ripetitivi come il monitoraggio settimanale di un settore o la raccolta di dati in un foglio di calcolo.
Per chi lavora nel marketing e nella SEO è diventato anche un oggetto di studio: Perplexity cita le fonti in modo esplicito, quindi è uno dei posti dove si vede meglio quali siti vengono considerati autorevoli dalle intelligenze artificiali.
Limiti, privacy e questioni aperte
Le citazioni non sono una garanzia di correttezza. Perplexity può attribuire a una fonte una cosa che la fonte non dice, oppure appoggiarsi a pagine di scarsa qualità. La regola è semplice: per qualsiasi informazione che userai davvero, apri il link e controlla.
C’è poi il capitolo editori. Perplexity è stata accusata da diverse testate di usare i loro contenuti senza autorizzazione: Dow Jones e il New York Post l’hanno citata in giudizio nel 2024, il New York Times le ha inviato una diffida, e nel 2025 sono arrivate le cause di Yomiuri Shimbun, Asahi, Nikkei e Reddit. Cloudflare ha inoltre documentato l’uso di crawler non dichiarati per aggirare i blocchi dei siti. L’azienda ha risposto con un programma di condivisione dei ricavi con gli editori, ma la questione resta aperta.
Sul fronte dei dati personali, per i piani Free, Pro e Max l’opzione “AI data retention” è attiva di default: significa che alcune delle tue interazioni possono essere usate per addestrare i modelli. Puoi disattivarla nelle preferenze dell’account, ma vale solo per i dati raccolti da quel momento in poi. Nei piani Enterprise, invece, i dati non vengono mai usati per l’addestramento.
Infine gli agenti. Un browser o un assistente che agisce per tuo conto apre nuovi rischi, dalle istruzioni nascoste nelle pagine web agli acquisti non voluti. Perplexity ha introdotto sandbox e controlli, ma se affidi a Comet o a Computer operazioni con account, pagamenti o dati sensibili, conviene supervisionare ogni passaggio.
Perplexity a confronto con gli altri assistenti
Oggi quasi tutti gli assistenti cercano sul web, quindi la differenza si è assottigliata. Restano però approcci diversi.
ChatGPT è più versatile come assistente generale, nella scrittura creativa, nella conversazione e nella generazione di immagini, e la ricerca è una funzione tra tante. Perplexity mette la ricerca al centro e rende le fonti molto più visibili.
Gemini ha il vantaggio dell’integrazione con Gmail, Drive e gli altri servizi Google, oltre all’indice di ricerca di Google alle spalle. Se vivi nell’ecosistema Google è spesso più comodo.
Claude eccelle nell’analisi di documenti lunghi, nella scrittura e nella programmazione. Curiosamente lo puoi usare anche dentro Perplexity, che tra i suoi punti di forza ha proprio la possibilità di scegliere il modello senza pagare più abbonamenti.
In sintesi: se il tuo lavoro è trovare, verificare e sintetizzare informazioni aggiornate, Perplexity è una delle scelte migliori. Se cerchi un assistente tuttofare, i grandi rivali offrono di più.
Domande frequenti su Perplexity
Cos’è Perplexity AI?
È un motore di risposta basato sull’intelligenza artificiale: cerca sul web, legge le fonti e ti dà una risposta scritta con le citazioni. Oggi comprende anche il browser Comet, l’agente Computer e le API per sviluppatori.
Perplexity è gratis?
Sì, il piano Free permette ricerche di base senza limiti pratici e qualche ricerca avanzata al giorno. Per i modelli più potenti, Research senza restrizioni e Computer servono i piani a pagamento.
Chi ha creato Perplexity?
Aravind Srinivas, Denis Yarats, Johnny Ho e Andy Konwinski, che hanno fondato la società a San Francisco nell’agosto 2022. Srinivas è l’amministratore delegato.
Perplexity funziona in italiano?
Sì. Interfaccia e risposte sono in italiano e le ricerche includono fonti italiane, anche se su temi molto specialistici le fonti in inglese restano prevalenti.
Perplexity è affidabile?
È più verificabile di un chatbot senza fonti, ma può sbagliare o interpretare male una pagina. Usalo come punto di partenza e controlla sempre i link prima di fidarti di un dato.
Perplexity usa i miei dati per l’addestramento?
Nei piani per privati sì, a meno che tu non disattivi l’opzione “AI data retention” nelle preferenze dell’account. Nei piani Enterprise i dati sono esclusi dall’addestramento.
Che differenza c’è tra Perplexity e Comet?
Perplexity è il servizio di ricerca e assistenza, Comet è il browser della stessa azienda che integra quell’assistente nella navigazione e può compiere azioni sulle pagine al posto tuo.
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Conclusioni
Perplexity è nato come alternativa conversazionale a Google e in quel ruolo resta uno degli strumenti più utili: risposte rapide, fonti a vista, informazioni aggiornate. Nel 2026 però è diventato qualcosa di più ambizioso, con Computer e Comet che puntano a farti delegare interi lavori invece di singole ricerche.
Il consiglio è partire dal piano gratuito per capire se il suo modo di lavorare fa per te e passare a Pro solo quando lo usi tutti i giorni. E qualunque piano scegli, tieni a mente la regola d’oro: le citazioni servono a essere aperte.
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Daniele Della Corte
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