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Mistral e Le Chat: cos’è, come funziona e ultime novità

Cos'è Mistral AI: i modelli Large 4, Medium 3.5 e Small 4, Le Chat diventato Vibe, la cronologia, piani e prezzi, privacy e ultime novità.

Daniele Della Corte
Daniele Della Corte Rivisto e verificato
Ottobre 27, 2026
Lettura: 13 min
Microfono da studio per registrazione vocale
Sviluppatore
Mistral AI, Parigi (Francia)
Primo rilascio
27 settembre 2023 (Mistral 7B)
Modelli attuali
Mistral Large 4, Medium 3.5, Small 4, Ministral 3
Assistente
Vibe (fino a maggio 2026 Le Chat)
Piani
Free, Pro (14,99 $), Team (24,99 $ per utente), Enterprise, al mese tasse escluse
Dove si usa
Web, app iOS e Android, Vibe CLI, API Mistral Studio, pesi scaricabili
Sito ufficiale
mistral.ai
Ultimo aggiornamento
27 Ottobre 2026

Mistral AI è la startup francese che sviluppa una famiglia di modelli linguistici, in gran parte a pesi aperti, e l’assistente che per due anni si è chiamato Le Chat e che da maggio 2026 si chiama Vibe. Nasce a Parigi nel 2023, lavora con aziende e governi europei e punta tutto su un’idea precisa: offrire un’alternativa europea ai colossi americani, con modelli che puoi anche scaricare e far girare sui tuoi server.

In pratica puoi usare Mistral in due modi. Come utente apri Vibe dal browser o dall’app e chatti, fai ricerche, generi documenti o lanci un agente di programmazione. Come sviluppatore o azienda chiami i modelli via API dalla piattaforma Mistral Studio, oppure prendi i pesi pubblicati e li installi dove vuoi.

In questa guida trovi chi c’è dietro l’azienda, quali modelli esistono oggi, la cronologia dei rilasci, i piani con i prezzi ufficiali, cosa fa bene, dove mostra i suoi limiti e come si colloca rispetto a ChatGPT, Claude e Gemini.

Chi ha creato Mistral e perché se ne parla tanto

Mistral AI è stata fondata il 28 aprile 2023 a Parigi da Arthur Mensch, Guillaume Lample e Timothée Lacroix. Mensch, che è l’amministratore delegato, arrivava da Google DeepMind; Lample e Lacroix dai laboratori di ricerca di Meta. Lample è il capo scientifico, Lacroix il responsabile tecnico.

La crescita è stata rapidissima. Il primo modello, Mistral 7B, è uscito a settembre 2023, pochi mesi dopo la fondazione, ed è stato distribuito con un semplice link torrent. Da lì sono arrivati round di finanziamento sempre più grandi: nel settembre 2025 l’olandese ASML è entrata nel capitale, e l’8 settembre 2026 l’azienda ha annunciato un round di Serie D da 3 miliardi di euro, con una valutazione post money di 21 miliardi.

Il motivo per cui Mistral attira tanta attenzione non è solo tecnico. Per molte aziende e istituzioni europee è la risposta più concreta al tema della sovranità digitale: modelli addestrati in data center europei, una società soggetta al GDPR, accordi con gruppi industriali del continente. Lo si vede dalle partnership: dalla collaborazione allargata con Microsoft per l’infrastruttura europea all’accordo con TotalEnergies da oltre 100 milioni di euro su tre anni, fino all’apertura di un hub a Monaco di Baviera dedicato all’industria tedesca.

Come funziona Mistral e cosa lo distingue

Dal punto di vista tecnico Mistral fa quello che fanno gli altri laboratori: addestra grandi modelli linguistici che prevedono il testo, ragionano su istruzioni complesse, leggono immagini e documenti e usano strumenti esterni. La differenza sta in tre scelte che l’azienda porta avanti da anni.

La prima è l’apertura. Molti modelli Mistral escono con licenza Apache 2.0 o con licenze permissive simili, il che significa che puoi scaricarli, modificarli e usarli anche in prodotti commerciali. Non tutti, però: alcuni modelli specializzati, come Codestral o i modelli OCR, sono commerciali e si usano solo via API.

La seconda è l’architettura Mixture of Experts, che Mistral ha reso popolare già con Mixtral 8x7B alla fine del 2023. Il modello contiene molti blocchi specializzati, ma per ogni parola ne attiva solo una parte. Mistral Large 4, per esempio, ha circa mille miliardi di parametri totali ma ne usa 52 miliardi per ogni token: in questo modo si ottiene la conoscenza di un modello enorme con costi di calcolo molto più contenuti.

La terza è la specializzazione. Accanto ai modelli generalisti Mistral pubblica modelli pensati per un compito preciso: trascrizione e voce, OCR dei documenti, previsione di serie temporali, robotica, verifica formale del codice, classificazione della sicurezza. È una strategia diversa da chi punta su un unico modello che fa tutto.

Infine c’è il lato infrastrutturale. Mistral addestra i suoi modelli in data center europei e ad agosto 2026 ha annunciato endpoint regionali e nuova infrastruttura sovrana, così che un’azienda possa scegliere dove vengono elaborati i dati.

I modelli Mistral disponibili oggi

Il catalogo è ampio e cambia spesso. Questa tabella riassume i modelli principali elencati nella documentazione ufficiale a fine ottobre 2026.

Modello A cosa serve Licenza
Mistral Large 4 Modello di punta multimodale, circa 1.000 miliardi di parametri (52 miliardi attivi), istruzioni e ragionamento nello stesso modello Anteprima API, pesi aperti annunciati per fine ottobre 2026
Mistral Medium 3.5 Modello multimodale ottimizzato per agenti e programmazione, alla base degli agenti remoti di Vibe MIT modificata
Mistral Small 4 Modello ibrido compatto che unisce istruzioni, ragionamento e codice Apache 2.0
Mistral Large 3 e Ministral 3 (3B, 8B, 14B) Generazione precedente, ancora utile per uso locale e dispositivi Apache 2.0
Codestral Completamento del codice negli editor Commerciale
Voxtral 3 Trascrizione, separazione dei parlanti e sintesi vocale Commerciale (alcune versioni precedenti aperte)
OCR 4 Estrazione di testo e struttura da documenti e PDF Commerciale
Shieldstral e Timestral Classificazione di sicurezza e previsione di serie temporali Apache 2.0 e MIT modificata

Se ti serve un’indicazione rapida: per chattare e lavorare su testi lunghi il riferimento è Large 4, per agenti e codice Medium 3.5, per far girare qualcosa in locale su una buona GPU Small 4 o i Ministral.

Un dettaglio da sapere: nel catalogo API Mistral offre anche alcuni modelli di terze parti, come i GLM di Z.ai. Non sono modelli Mistral, sono semplicemente ospitati sulla sua piattaforma.

La storia di Mistral, da Mistral 7B a Large 4

In poco più di tre anni Mistral ha pubblicato decine di modelli. Questi sono i passaggi che contano davvero.

  • 27 settembre 2023: esce Mistral 7B, con licenza Apache 2.0, distribuito via torrent e Hugging Face.
  • 9 dicembre 2023: arriva Mixtral 8x7B, il primo modello Mixture of Experts dell’azienda.
  • 26 febbraio 2024: debuttano Mistral Large, l’assistente Le Chat e l’accordo con Microsoft per la distribuzione su Azure.
  • 29 maggio 2024: Codestral, il primo modello dedicato al codice.
  • 24 luglio 2024: Mistral Large 2, 123 miliardi di parametri.
  • settembre 2024: Pixtral 12B, primo modello capace di leggere immagini.
  • 6 febbraio 2025: Le Chat arriva su iOS e Android, insieme al piano Pro.
  • 10 giugno 2025: Magistral, i primi modelli di ragionamento di Mistral.
  • luglio 2025: Voxtral, prima famiglia di modelli audio, e la modalità vocale in Le Chat.
  • 2 dicembre 2025: la famiglia Mistral 3, con Large 3 a pesi aperti (675 miliardi di parametri) e i piccoli Ministral 3.
  • marzo 2026: Mistral Small 4 e Voxtral TTS, il primo modello di sintesi vocale.
  • aprile 2026: Mistral Medium 3.5.
  • 28 maggio 2026: Le Chat diventa Vibe e si trasforma in un agente per il lavoro.
  • 23 giugno 2026: Mistral OCR 4 per i documenti.
  • 2 luglio 2026: Leanstral 1.5, modello aperto per le dimostrazioni formali in Lean 4.
  • 8 luglio 2026: Robostral Navigate, il primo modello per la navigazione dei robot.
  • 4 agosto 2026: Shieldstral, classificatore di sicurezza per testo e immagini.
  • 20 agosto 2026: Agentic Search, la ricerca agentica sui dati aziendali.
  • 6 ottobre 2026: Mistral Large 4 in anteprima pubblica via API.
  • 15 ottobre 2026: Timestral, modelli di previsione che girano anche su CPU.
  • 20 ottobre 2026: Voxtral 3, con trascrizione, voce e un SDK per agenti vocali.

Da Le Chat a Vibe: cosa è cambiato

Per due anni l’assistente di Mistral si è chiamato Le Chat ed era, appunto, una chat: domande, risposte, ricerca sul web, caricamento di documenti, generazione di immagini. A fine maggio 2026, durante l’AI Now Summit, Mistral lo ha ribattezzato Vibe e ne ha cambiato l’impostazione.

Il nome Vibe non è nuovo. Era già quello dell’agente di programmazione da riga di comando lanciato insieme a Devstral 2 alla fine del 2025. Con il cambio, chat e programmazione sono finite sotto lo stesso marchio, e l’assistente ha guadagnato una modalità di lavoro che porta a termine attività in più passaggi: analizza documenti e fogli di calcolo, crea grafici, collegandosi a strumenti come Google Workspace, Outlook, SharePoint, Slack e GitHub. Prima di iniziare un compito ti chiede il consenso, e i flussi ricorrenti si possono salvare.

Sul fronte codice, Vibe lavora sui progetti GitHub, modifica il codice in un ambiente isolato e propone le modifiche da revisionare. Gli agenti remoti, alimentati da Medium 3.5, continuano a lavorare anche quando il tuo computer è spento.

Se cerchi ancora “Le Chat” non ti sei perso nulla: l’indirizzo chat.mistral.ai funziona e le app si sono aggiornate con il nuovo nome. La stessa Mistral, nelle domande frequenti, scrive ancora “Vibe (o Le Chat)”.

Come si usa Mistral: web, app, API e integrazioni

Le strade sono quattro, e conviene scegliere in base a cosa ti serve.

Vibe sul web e su mobile è il punto di partenza per tutti. Ti registri, scegli il piano gratuito e hai subito chat, ricerca web, caricamento di file, generazione di immagini e oltre cento connettori. L’interfaccia è disponibile in italiano e le app sono su App Store e Google Play.

Vibe CLI e Vibe per IDE servono a chi programma. L’agente lavora nel terminale o nell’editor, legge il progetto, propone e applica modifiche. È incluso nei piani a pagamento, con un uso limitato anche in quello gratuito.

Mistral Studio, la piattaforma per sviluppatori che prima si chiamava La Plateforme, ti dà accesso via API a tutti i modelli, agli strumenti per costruire agenti, ai connettori MCP e al fine tuning. Paghi a consumo, in base ai token.

Infine ci sono i canali indiretti. I modelli Mistral sono disponibili su Microsoft Foundry e su altri cloud, e compaiono dentro prodotti di terzi: un esempio recente è Firefox Smart Window, dove Mozilla ha scelto Mistral per l’assistente nel browser. In azienda, accordi come quello con Cloudera portano i modelli direttamente dentro le piattaforme dati.

In Italia Vibe, l’API e le app funzionano senza restrizioni.

Piani e prezzi di Vibe

Questi sono i piani pubblicati sulla pagina ufficiale. Mistral indica i prezzi in dollari, tasse escluse: in Italia l’importo addebitato può quindi essere diverso. Prezzi verificati a ottobre 2026.

Piano Prezzo Cosa include
Free Gratis Messaggi e ricerche limitati, sessioni di codice limitate, generazione di immagini di base, oltre 100 connettori, fino a 5 attività programmate
Pro 14,99 $ al mese Limiti più alti, programmazione in CLI, IDE e web, fogli di calcolo e presentazioni, più immagini, 15 $ al mese di crediti API, supporto via chat ed email
Education 5,99 $ al mese Il piano Pro scontato per studenti verificati, fino a 12 mesi
Team 24,99 $ per utente al mese Limiti ancora più alti, fino a 30 GB di spazio per utente, verifica del dominio, esportazione dei dati
Enterprise Su richiesta Installazioni private, modelli e agenti personalizzati, log di audit, SSO SAML, white label

Per l’API il listino è a consumo. Mistral Large 4 in anteprima costa 1,36 $ per milione di token in ingresso e 4,18 $ per milione in uscita; l’elaborazione batch dimezza il prezzo e la cache sui token in ingresso lo riduce ulteriormente.

Cosa sa fare bene Mistral

Il punto di forza più evidente è la libertà di installazione. Se lavori in un settore regolato, come sanità, finanza o pubblica amministrazione, puoi prendere un modello Apache 2.0 e farlo girare nella tua infrastruttura, senza che i dati escano mai dal perimetro aziendale. Con i modelli chiusi dei concorrenti americani questa opzione semplicemente non esiste.

Funziona molto bene sui documenti. OCR 4 trasforma PDF, scansioni e moduli in dati strutturati, con riquadri per paragrafo e livelli di confidenza: è il tipo di strumento che serve a uno studio professionale per digitalizzare fatture o contratti.

Le lingue europee sono un altro terreno favorevole. Large 4 è stato addestrato su dati in oltre 160 lingue, e l’italiano esce fluido e naturale.

C’è poi la voce. Con Voxtral 3 puoi trascrivere riunioni distinguendo chi parla, generare audio con voci clonate e costruire agenti vocali per un servizio clienti. E per chi programma, Vibe con Medium 3.5 lavora in parallelo su più attività e consegna modifiche pronte per la revisione.

Infine i costi. Grazie all’architettura Mixture of Experts e ai modelli piccoli, Mistral è spesso una scelta economica per chi deve elaborare grandi volumi di testo via API.

Limiti, privacy e sicurezza

Mistral non è perfetto, e conviene saperlo prima di sceglierlo.

Sul piano delle prestazioni pure, i modelli chiusi più avanzati di OpenAI, Anthropic e Google restano un riferimento difficile da superare in molti compiti di ragionamento complesso. I risultati che Mistral pubblica per Large 4 sono dichiarati dall’azienda stessa: conviene aspettare valutazioni indipendenti e, soprattutto, provarlo sui tuoi casi d’uso.

Il catalogo poi è vasto e un po’ dispersivo. Nomi che cambiano, versioni che convivono, licenze diverse da modello a modello: prima di usare un modello in un prodotto commerciale controlla sempre la licenza specifica, perché “Mistral è open source” è vero solo in parte.

Sulla privacy il quadro è migliore della media, ma va letto con attenzione. Mistral è una società francese soggetta al GDPR e dichiara di preferire fornitori nell’Unione europea, pur ammettendo trasferimenti extra UE in casi eccezionali, con le clausole contrattuali standard. Il punto da conoscere è un altro: nei piani Team ed Enterprise i tuoi dati sono esclusi dall’addestramento per impostazione predefinita, mentre nei piani Free, Pro e Education no. Se usi il piano gratuito o Pro per lavoro, disattiva la condivisione dei dati nelle impostazioni sulla privacy, sia sul web sia nell’app.

Le conversazioni in Vibe restano salvate finché non le cancelli tu o non chiudi l’account. Via API, invece, i dati vengono conservati 30 giorni per il controllo degli abusi, a meno di non attivare la conservazione zero.

Sulla sicurezza dei contenuti, per chi integra i modelli in un servizio pubblico, l’azienda offre strumenti di moderazione dedicati come Mistral Moderation 2 e Shieldstral, da usare a monte e a valle del modello.

Mistral, ChatGPT, Claude e Gemini a confronto

Rispetto a ChatGPT, Vibe offre meno funzioni consumer e un ecosistema più piccolo, ma un prezzo di partenza più basso per il piano Pro e una gestione dei dati europea. Se usi l’assistente soprattutto per scrivere, riassumere e cercare, la differenza nella vita di tutti i giorni è minore di quanto pensi.

Con Claude il confronto si gioca soprattutto su programmazione e lavoro con documenti lunghi. Claude resta un riferimento per molti sviluppatori, mentre Mistral risponde con Vibe CLI, Devstral e la possibilità di usare modelli aperti senza dipendere da un fornitore.

Gemini ha dalla sua l’integrazione con Gmail, Drive e Android. Mistral non ha un sistema operativo né una suite da cui partire, e compensa con i connettori e con le partnership industriali.

In sintesi: se ti servono il modello più potente in assoluto o l’ecosistema più ricco, guardi altrove. Se ti servono controllo sui dati, pesi aperti e un fornitore europeo, Mistral è oggi la scelta più solida.

Domande frequenti su Mistral

Cos’è Mistral AI?

È un’azienda francese fondata nel 2023 che sviluppa modelli linguistici, molti dei quali a pesi aperti, e l’assistente Vibe, che fino a maggio 2026 si chiamava Le Chat.

Le Chat esiste ancora?

Sì, ma con un altro nome. Dalla fine di maggio 2026 l’assistente si chiama Vibe e unisce chat, agenti per il lavoro e programmazione. L’indirizzo chat.mistral.ai continua a funzionare.

Mistral è gratis?

Vibe ha un piano gratuito con limiti su messaggi, ricerche e sessioni di codice. Il piano Pro costa 14,99 $ al mese più tasse. Molti modelli sono inoltre scaricabili gratuitamente con licenza aperta.

Chi ha creato Mistral?

Arthur Mensch, ex Google DeepMind, e Guillaume Lample e Timothée Lacroix, ex ricercatori di Meta. La sede è a Parigi.

Mistral funziona in italiano?

Sì. L’interfaccia di Vibe è tradotta in italiano e i modelli scrivono e capiscono l’italiano senza problemi.

Mistral è sicuro per i dati aziendali?

È soggetto al GDPR e privilegia fornitori europei. Nei piani Team ed Enterprise i dati non vengono usati per l’addestramento; nei piani Free e Pro devi disattivare tu l’opzione nelle impostazioni. Per il massimo controllo puoi installare un modello aperto sui tuoi server.

Posso usare Mistral in locale?

Sì, con i modelli a pesi aperti come Small 4 o i Ministral 3, che si scaricano da Hugging Face. I modelli più grandi richiedono hardware da data center.

Ultime notizie su Mistral

Gli articoli più recenti del sito su Mistral, in ordine cronologico dal più nuovo. L'elenco si aggiorna da solo a ogni pubblicazione.

  1. Voxtral 3 di Mistral: trascrizione, voce e SDK per agenti vocali
  2. Mistral Timestral: modelli di previsione per serie temporali che girano su CPU
  3. Mistral Large 4: 1 trilione di parametri, API subito e pesi aperti il 27 ottobre
  4. Mistral apre un hub a Monaco: Physics AI e industria tedesca al centro
  5. TotalEnergies e Mistral, oltre 100 milioni di euro per l’AI di frontiera nei giacimenti
  6. Firefox Smart Window sceglie Mistral: l’AI nel browser diventa privata, multilingue e aperta
  7. Mistral e Cloudera portano l’AI sovrana dentro i dati delle aziende
  8. Mistral raccoglie 3 miliardi di euro: è il round più grande di sempre per una tech europea
  9. Mistral lancia Agentic Search: la ricerca agentica che va oltre il RAG tradizionale
  10. Mistral punta sulla sovranità AI europea: endpoint regionali, modelli aperti e calcolo sovrano
  11. Leanstral 1.5, il modello aperto di Mistral che dimostra teoremi e trova bug reali nel codice
  12. Shieldstral, il classificatore di sicurezza AI di Mistral che batte modelli 7 volte più grandi

Conclusioni

Mistral è passata in tre anni da startup con un modello distribuito via torrent a principale laboratorio di intelligenza artificiale europeo, con una valutazione di 21 miliardi di euro e clienti come Microsoft, TotalEnergies e Mozilla. Vibe è un assistente completo e conveniente, ma il vero valore sta altrove: nella possibilità di scegliere dove girano i modelli e chi vede i tuoi dati.

Se sei un utente privato, provalo con il piano gratuito e confrontalo con quello che usi oggi. Se lavori in azienda, la domanda giusta non è quale modello sia il più bravo nei test, ma quale ti permette di restare in regola e indipendente. Su questo terreno Mistral ha pochi rivali. Le ultime notizie su Mistral, poco più sopra, ti aiutano a seguire ogni nuovo rilascio.

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