Cat Wu lascia Anthropic per OpenAI: cosa cambia per Claude Code e Codex
Cat Wu, responsabile di prodotto di Claude Code e Cowork, lascia Anthropic ed entra in OpenAI nei Core Products: i fatti e il contesto.

Cat Wu, fino a pochi giorni fa responsabile di prodotto di Claude Code e di Cowork in Anthropic, cambia campo da gioco. Secondo quanto riportato da Winbuzzer, è entrata in OpenAI per guidare il product management dei Core Products.
Non è un semplice cambio di badge. Riguarda due dei prodotti di agenti AI più osservati del momento, e arriva in una fase molto delicata per entrambe le aziende.
Cosa è successo e in che ordine
La sequenza è breve ma densa. Il 3 novembre 2026 Wu ha scritto su X che il venerdì precedente, cioè il 30 ottobre, era stato il suo ultimo giorno in Anthropic. Nel messaggio non indicava un motivo e non nominava il prossimo incarico, come ricostruisce FourWeekMBA. Due giorni dopo, il 5 novembre, è arrivato l’annuncio del passaggio a OpenAI.
Nel nuovo ruolo, sempre stando a Winbuzzer, Wu risponderà a Tibo Sottiaux e lavorerà fianco a fianco con Nick Turley sui prodotti per le aziende e con Ashley Alexander su quelli per i consumatori. L’obiettivo dichiarato è costruire agenti AI che aiutino persone e team lasciando agli utenti il controllo.
Restano però dei punti aperti: il perimetro esatto delle sue responsabilità e la data di inizio non sono stati specificati.
Chi è Cat Wu e perché il suo nome conta
Wu era entrata in Anthropic nel 2024 e negli ultimi anni è stata uno dei volti pubblici di Claude Code, lo strumento che scrive codice ed esegue test sotto la direzione dello sviluppatore. Si occupava anche di Cowork, la versione pensata per attività non legate al software, come organizzare cartelle o preparare brevi report a partire dai file scelti dall’utente. Se vuoi un quadro più ampio dell’ecosistema, trovi la nostra guida a Claude sempre aggiornata.
Chi ha un ruolo di prodotto in un’azienda di modelli AI decide cosa viene costruito, in che ordine e con quali limiti. Per questo il suo spostamento pesa più di quanto farebbe quello di un singolo ingegnere.
Il contesto: tre uscite dal team di Claude Code in dieci giorni
Il caso di Wu non è isolato. Come racconta Analytics India Magazine, il 24 ottobre Thariq Shihipar ha annunciato di aver lasciato Anthropic dopo più di un anno su Claude Code, dicendo di volersi prendere una pausa prima di iniziare qualcosa di nuovo. Lo stesso giorno Anthony Morris, che aveva creato l’app desktop di Claude Code, ha comunicato che il giorno prima era stato il suo ultimo, definendo la decisione una delle più difficili della sua carriera.
Tre uscite ravvicinate sullo stesso prodotto fanno inevitabilmente discutere. Nessuno dei tre ha spiegato i motivi in modo chiaro e Anthropic, per quanto riportato, non ha commentato. Non c’è quindi alcuna prova che le partenze siano collegate, e conviene non costruirci sopra storie che i fatti non sostengono.
Il tempismo, però, è difficile da ignorare.
L’IPO sullo sfondo
Anthropic si sta preparando a una possibile quotazione. Il documento S-1/A depositato il 2 novembre riporta ricavi per 16,96 miliardi di dollari nel trimestre di settembre, in crescita del 47% rispetto al trimestre precedente. Sempre lì si legge che oltre il 90% dei contributi al codice dell’azienda a settembre è stato scritto da Claude, e che tra i clienti Enterprise chi usa Claude Code genera una spesa molto più alta della media.
Va precisato un dettaglio: nel documento non compare un ricavo specifico di Claude Code. Il moltiplicatore di 45 volte che circola in alcune analisi è un calcolo dei ricavi complessivi dell’azienda, non del singolo prodotto.
Perché OpenAI ci guadagna e cosa cambia per gli agenti di coding
Per OpenAI l’assunzione porta in casa una persona che ha visto crescere dall’interno il principale concorrente di Codex. Secondo le stime di Menlo Ventures, Claude Code e Codex insieme valgono 24 miliardi di dollari su un mercato dell’AI per il coding enterprise da 34 miliardi, cioè il 70%. Va ricordato che Menlo è investitore di Anthropic e che si tratta di stime basate su sondaggi.
Il mercato degli strumenti per programmare con l’AI è oggi un duello a due, e le persone che sanno trasformare un modello in un prodotto che le aziende pagano sono rare. Spostarne una da una parte all’altra è un segnale competitivo, prima ancora che organizzativo.
Non bisogna esagerare nemmeno nell’altro senso. Un responsabile di prodotto non porta con sé il codice, i modelli o i dati dell’azienda che lascia, e le idee di prodotto, per quanto preziose, si copiano più in fretta di quanto si pensi. Quello che arriva è soprattutto esperienza su come far lavorare insieme agenti, sviluppatori e controllo umano.
Un autunno di movimenti negli agenti di coding
Questa notizia si inserisce in una serie di mosse recenti che abbiamo già raccontato. Meta ha rilevato Conductor, la startup che fa girare più agenti in parallelo su spazi di lavoro separati: ne parliamo nell’articolo su Meta e Conductor. OpenAI, invece, ha acquisito Pierre per rafforzare la parte di versionamento attorno a Codex, come spieghiamo in questo approfondimento.
Il filo comune è chiaro: tutti puntano sugli agenti che scrivono e rivedono codice in autonomia, e la competizione si gioca su prodotto, talenti e integrazioni, non solo sulla potenza del modello.
Che cosa significa per chi usa questi strumenti
Per uno sviluppatore o per un’azienda che ha già scelto un assistente di coding, la notizia non cambia nulla da domani. I prodotti restano gli stessi, i contratti pure, e le roadmap non si riscrivono in una settimana.
Nel medio periodo, però, la direzione di prodotto determina quali funzioni arrivano per prime, quanto sono configurabili i controlli di sicurezza e come vengono impostati prezzi e limiti d’uso. Chi decide in anticipo di legare i propri flussi di lavoro a un solo fornitore dovrebbe tenere conto anche di questo rischio organizzativo, oltre a quello tecnico.
Una buona pratica è mantenere i processi abbastanza portabili da poter provare un’alternativa senza stravolgere il lavoro del team.
Cosa osservare nelle prossime settimane
Ci sono almeno tre elementi da tenere d’occhio. Il primo è chi prenderà il posto di Wu in Anthropic e se l’azienda comunicherà un cambio di rotta su Claude Code e Cowork. Il secondo è quali prodotti OpenAI affiderà al suo coordinamento, perché dal perimetro si capirà quanto l’azienda voglia spingere sugli agenti per il lavoro quotidiano e non solo per il codice.
Il terzo riguarda le prossime uscite dal team di Claude Code: se le partenze continueranno, la lettura cambierà.
Sul fronte dei fatti, ricorda che l’annuncio del nuovo ruolo di Wu in OpenAI è riportato finora da una testata, mentre le altre fonti consultate registrano solo l’uscita da Anthropic e dicono che la destinazione non era stata resa nota. Per questo ti consiglio di leggere con prudenza i dettagli su incarichi e riporti, che potrebbero essere precisati dalle due aziende.
Conclusioni
Il passaggio di Cat Wu da Anthropic a OpenAI è un tassello in più nella corsa agli agenti di coding e un promemoria utile: in questo settore le persone che decidono come nascono i prodotti contano quanto i modelli che li alimentano. Se lavori con questi strumenti, ogni cambio di guida può tradursi, con qualche mese di ritardo, in nuove funzioni, nuovi limiti o nuovi prezzi.
Il mio consiglio è semplice: segui l’evoluzione di ChatGPT e di Claude con occhio critico, confronta gli strumenti sul tuo caso d’uso reale e iscriviti alle nostre news per non perdere i prossimi sviluppi.
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Daniele Della Corte
Fondatore di IntelligenzaArtificiale.net · Consulente SEO e AI dal 2008
Prima della pubblicazione controlla fonti, numeri e nomi, e risponde personalmente di quello che leggi. Lavora con l'intelligenza artificiale da oltre 7 anni: ha fondato BeProud.ai e ha progettato la redazione di questo sito.
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