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HeyGen Video 1: il modello video AI che punta al primo posto con prezzi bassi

HeyGen Video 1 dichiara il primo posto nel testo-video su Artificial Analysis e prezzi da 0,02 dollari al secondo con audio.

Daniele Della Corte
Ottobre 24, 2026
Lettura: 6 min
Sala cinematografica con proiettore e pellicola per video generati con intelligenza artificiale
fonte: pixabay 4153289

HeyGen, nota finora soprattutto per gli avatar parlanti, entra a pieno titolo nella corsa ai modelli video generalisti. Con HeyGen Video 1 l’azienda sostiene di aver conquistato il primo posto nella categoria testo-video in un test alla cieca su Artificial Analysis, e allo stesso tempo punta su un prezzo che, almeno sulla carta, è il più basso tra i grandi concorrenti con audio incluso. Vediamo cosa è stato dichiarato, cosa è verificabile e cosa cambia per chi produce video con l’intelligenza artificiale.

Cos’è HeyGen Video 1 e cosa è stato annunciato

Secondo il post ufficiale di HeyGen su X, Video 1 è il primo modello video di uso generale dell’azienda e, messo a confronto con i principali modelli attuali in un test alla cieca su Artificial Analysis, si è classificato primo nel testo-video. Il dato arriva dunque dal produttore, ed è giusto leggerlo con la cautela che si riserva a ogni classifica comunicata da chi ne beneficia.

Il punto interessante è un altro: HeyGen non è più solo la piattaforma degli avatar.

Un modello generalista, non un avatar

La scheda del modello su OpenRouter chiarisce bene il posizionamento. Video 1 genera clip brevi con audio sintetizzato nella stessa chiamata, quindi dialoghi, suoni ambientali ed effetti, partendo da un prompt testuale, da un’immagine come primo fotogramma oppure da un insieme di riferimenti tra immagini, video e audio. La stessa scheda precisa che non si tratta di un prodotto per avatar: non c’è un passaggio di script, di testa parlante o di sincronizzazione labiale.

Il target dichiarato è il video aziendale breve e dinamico, come momenti di marca, dimostrazioni di prodotto e di macchinari, contenuti di formazione e di onboarding. La data di rilascio indicata su OpenRouter è il 30 settembre 2026, mentre la pagina ufficiale dei modelli di HeyGen lo presenta come il modello testo-video numero uno e il più economico tra quelli di vertice, con una prova gratuita disponibile.

Cosa non è ancora chiaro

Le pagine consultate non indicano la durata massima dei clip né l’elenco completo delle risoluzioni e dei formati. Non vengono nemmeno spiegati nel dettaglio i criteri del test, quindi il primo posto va considerato un indicatore di qualità percepita in un confronto specifico, non una garanzia valida per ogni tipo di prompt o di progetto.

Il prezzo: la vera leva competitiva

Nel suo confronto sui costi dei modelli video, aggiornato il 21 ottobre 2026, HeyGen mette in fila otto modelli in base al prezzo di listino per secondo di video con audio. Anche qui la fonte è di parte, perché il testo lo pubblica la stessa azienda che si colloca al primo posto, ma i numeri sono pubblici e controllabili.

Per Video 1 il listino indica 0,02 dollari al secondo a 480p e 0,03 dollari a 768p, mentre le risoluzioni 1080p e 2K costano tre volte la tariffa dei 768p. Fino al 31 ottobre 2026 il prezzo di lancio è dimezzato. Su OpenRouter il modello compare con una tariffa a partire da 0,01 dollari al secondo, anch’essa indicata come scontata del 50%.

Come si confronta con gli altri

Nella stessa tabella, Veo 3.1 Lite è indicato a 0,05 dollari al secondo a 720p e 0,08 a 1080p, e viene presentato come il più economico a 1080p con audio. Wan 3.0 va da 0,05 a 0,20 dollari a seconda della risoluzione, LTX-2.5 parte da 0,09 e Kling 3.0 da 0,126 con audio a 720p. Gemini Omni Flash è indicato intorno a 0,10 dollari, ma gratuito dentro YouTube Create.

Tradotto in pratica: una clip da dieci secondi a 768p costerebbe circa 0,30 dollari a listino, la metà durante la promozione. Cifre basse, che però vanno lette con realismo.

I costi reali sono sempre più alti

Lo stesso confronto di HeyGen ricorda che il costo effettivo supera quello di listino. Contano i tentativi ripetuti per ottenere la clip giusta, i moltiplicatori di risoluzione, le promozioni che scadono e, per i modelli aperti, le licenze e la potenza di calcolo. Il consiglio, contenuto nella pagina stessa, è di fare i conti sul prezzo pieno e non su quello promozionale.

Perché questa mossa conta per il mercato dei video AI

Il mercato dei modelli video si sta affollando a ritmo serrato. Pochi giorni fa abbiamo raccontato come Kling 4.0 di Kuaishou punti su clip fino a 30 secondi, mentre Google ha portato i suoi modelli dentro prodotti di uso quotidiano, come nel caso di Gemini Omni in Google Vids. In questo scenario HeyGen sceglie una strada diversa: non inseguire il realismo cinematografico a tutti i costi, ma offrire un modello economico per la comunicazione aziendale.

È una scelta sensata. Chi produce video per prodotto, formazione o social non ha bisogno del miglior film possibile, ha bisogno di molte varianti, rapide e a basso costo.

Audio nativo e riferimenti multipli

La generazione dell’audio nella stessa chiamata elimina un passaggio che fino a poco tempo fa richiedeva strumenti separati per voce, effetti e musica. Anche la possibilità di fornire riferimenti di immagine, video e audio va nella direzione di una maggiore coerenza di marca, un requisito che per le aziende pesa quanto la qualità pura. Per approfondire la parte vocale della filiera puoi leggere la nostra analisi di Gemini 3.8 Flash TTS.

Il ruolo delle classifiche alla cieca

I test alla cieca come quelli di Artificial Analysis sono diventati un riferimento perché mettono in competizione clip anonime giudicate da persone. Hanno però dei limiti: misurano l’impressione generale su un insieme di prompt, e un modello può dominare la classifica generale senza essere il migliore per il tuo caso d’uso. Prima di spostare un flusso di lavoro, la prova diretta resta insostituibile.

C’è poi una questione di strategia. Per HeyGen, che monetizza da tempo gli avatar e il doppiaggio automatico, un modello generalista a basso costo allarga il pubblico possibile: agenzie, team marketing e creator che finora non avevano motivo di aprire un account. Se il prezzo resterà competitivo anche dopo la fine della promozione sarà il vero banco di prova, perché è lì che si capisce se la mossa è un’offerta di lancio o una scelta di posizionamento di lungo periodo.

Cosa fare adesso, se produci video con l’AI

Se lavori con video promozionali, tutorial o contenuti per i social, ha senso approfittare della prova gratuita e dello sconto valido fino al 31 ottobre per fare un test comparativo serio. Prepara tre o quattro prompt che rappresentano davvero i tuoi lavori, genera le stesse clip con due o tre modelli diversi e confronta qualità, coerenza dell’audio, numero di tentativi necessari e costo totale.

Se invece ti interessa il lato avatar della piattaforma, ricorda che Video 1 non lo sostituisce: sono due prodotti con scopi differenti, e per i video con presentatore virtuale vale ancora l’approccio descritto nella nostra guida ai video avatar con intelligenza artificiale.

Conclusioni

HeyGen Video 1 è un segnale chiaro: i prezzi dei video generati dall’AI continuano a scendere e anche le piattaforme nate per altri scopi si spostano sui modelli generalisti. Il primo posto nella classifica è una dichiarazione del produttore e va verificato con i tuoi stessi prompt, ma il listino è pubblico e la promozione di ottobre rende il test quasi a costo zero.

Provalo su un progetto reale, tieni traccia di costi e tentativi, e poi decidi se inserirlo nella tua filiera. Seguici per i prossimi aggiornamenti sui modelli video, perché in questo settore la classifica cambia di settimana in settimana.

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Daniele Della Corte
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Daniele Della Corte

Fondatore di IntelligenzaArtificiale.net · Consulente SEO e AI dal 2008

Prima della pubblicazione controlla fonti, numeri e nomi, e risponde personalmente di quello che leggi. Lavora con l'intelligenza artificiale da oltre 7 anni: ha fondato BeProud.ai e ha progettato la redazione di questo sito.

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