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PHP2Shell: due falle critiche in PHP trovate con l’AI, aggiorna subito

Due vulnerabilità PHP con CVSS 9,2 permettono l'esecuzione di codice remota: OpenAI parla di falle trovate dall'AI prima degli attaccanti.

Daniele Della Corte
Ottobre 23, 2026
Lettura: 6 min
Corridoio di una server room con cavi e rack illuminati
fonte: unsplash photo-1680992044138

Il 21 ottobre 2026 il progetto PHP ha rilasciato correzioni d’emergenza per due vulnerabilità critiche, tracciate come CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619, entrambe valutate 9,2 su 10 nella scala CVSS v4. Consentono l’esecuzione di codice da remoto senza alcuna autenticazione. La notizia riguarda direttamente l’intelligenza artificiale perché, secondo OpenAI, a trovarle per prima è stata proprio l’AI, prima che potessero farlo gli attaccanti.

La vicenda è stata ribattezzata PHP2Shell dalla stampa di settore e viene già paragonata a Heartbleed e Log4Shell. Vediamo cosa è successo, chi ha scoperto cosa e perché, se gestisci un sito, devi muoverti subito.

Cosa sono le due vulnerabilità PHP e quali versioni correggono

Secondo l’avviso ufficiale del progetto, pubblicato sulla pagina degli annunci di PHP, si tratta di due falle di sicurezza della memoria. Nel primo caso, la gestione di una condizione di memoria esaurita può interrompere PHP mentre i dati di una richiesta sono inizializzati solo in parte, e la pulizia successiva può trattare dati non validi come se fossero corretti. Nel secondo, lo stato interno legato a una richiesta sopravvive alla liberazione della memoria e può essere riutilizzato da una richiesta successiva sullo stesso processo prima che venga reimpostato.

In entrambi i casi l’esito è lo stesso: un attaccante remoto, senza credenziali, può arrivare a eseguire codice sul server.

Le versioni corrette

Le release che chiudono i problemi sono PHP 8.5.12, 8.4.27, 8.3.36 e 8.2.35. Chi usa versioni non più supportate non è stato lasciato del tutto solo: il team di sicurezza ha pubblicato backport minimi dei sorgenti per i rami 7.4, 8.0 e 8.1, destinati a chi compila da sé o non ha un fornitore che se ne occupi. Ricorda inoltre che PHP 8.2 arriverà a fine vita il 31 dicembre 2026.

Chi è esposto

Il perimetro è molto ampio. Secondo le ricostruzioni di The Next Web, le versioni interessate partono da PHP 5.4, e Wiz stima che PHP alimenti circa il 70% dei siti web. Attenzione però: è la quota di mercato di PHP, non il numero di server realmente vulnerabili. L’avviso indica come configurazione più rischiosa Apache con mod_php, ma sono coinvolti anche PHP-FPM, php-cgi, FrankenPHP e LiteSpeed.

Per mitigare, l’avviso precisa che solo l’aggiornamento è una correzione completa. Impostazioni come ridurre post_max_size o disattivare session.upload_progress riducono l’esposizione a specifici percorsi di attacco, ma non rendono sicura l’installazione.

Come l’intelligenza artificiale ha trovato le falle

Qui sta la parte più interessante per chi segue il settore. Stando a OpenAI, la società di sicurezza Calif ha individuato una delle due vulnerabilità con l’aiuto di GPT-5.6 Sol, durante un audit del codice sorgente di PHP finanziato dall’iniziativa Patch the Planet. Calif sostiene di aver usato soltanto modelli disponibili al pubblico e nessuno strumento speciale, e sottolinea che conoscere la storia di PHP ha contato più del modello.

Wiz, ora parte di Google, afferma invece di aver scoperto e segnalato in modo indipendente entrambe le falle, a distanza di alcune settimane. Il lavoro di OpenAI come coordinatore della risposta è durato circa due mesi, e l’avviso di PHP riconosce il contributo di Calif, Wiz e OpenAI.

Il punto da tenere a mente è che le fonti non descrivono nel dettaglio come i modelli siano stati usati: prompt, strumenti e revisione umana non sono resi pubblici. Per questo conviene leggere le affermazioni di OpenAI per quello che sono, una sua ricostruzione senza verifica di terze parti.

La “finestra dei difensori”

OpenAI ha battezzato Defender’s Window il periodo che separa la scoperta assistita dall’AI dalla divulgazione pubblica. L’idea è che, se i modelli di frontiera trovano falle su scala internet prima dei criminali, manutentori e fornitori di infrastruttura hanno il tempo di preparare le patch. L’azienda ha dichiarato che, a quanto ne sa, l’AI ha trovato queste vulnerabilità prima degli attaccanti, ha definito il caso uno dei problemi di sicurezza più impattanti degli ultimi anni e ha annunciato un miliardo di dollari di accesso agevolato al suo programma Daybreak per i difensori con meno risorse.

Calif ha una lettura più prudente: nessun modello, almeno per ora, trova tutti i bug partendo da semplici richieste.

Il rilascio anticipato, l’exploit in circolazione e la risposta

La tempistica è stata tutt’altro che pulita. PHP aveva programmato il rilascio per le 14:00 UTC, con un embargo più ampio che sarebbe scaduto il giorno dopo, ma i dettagli sono finiti in un post su Hacker News e la release è stata anticipata. Secondo quanto riportato, watchTowr ha confermato che i bug erano reali prima che esistesse una patch e un exploit dimostrativo ha cominciato a circolare online.

Cloudflare ha attivato regole del suo web application firewall per tutti i clienti, anche quelli gratuiti, circa nove ore prima della divulgazione, osservando poi attaccanti che modificavano i payload per aggirarle. Per questo la finestra dei difensori, nei fatti, è stata più stretta di quanto il racconto di OpenAI lasci intendere.

Gli effetti concreti

Le autorità hanno reagito con decisione. CERT-EU e NCSC britannico hanno consigliato alle organizzazioni che non potevano aggiornare subito di isolare o spegnere i sistemi, e anche la statunitense NSA ha emesso un’allerta. Secondo le cronache, la Finlandia ha sospeso temporaneamente alcuni servizi web governativi, mentre servizi come Pinboard e il forum di GrapheneOS hanno messo offline parti dei loro siti. Laravel ha fermato i deploy su Cloud per ricostruire le immagini su versioni corrette.

Anche il mondo WordPress è stato chiamato in causa, con l’invito agli amministratori ad aggiornare e il ricordo che le versioni precedenti a PHP 8.2 non ricevono più patch di sicurezza. Volker Dusch della PHP Foundation l’ha definito il problema più grave su PHP da oltre un decennio.

Cosa cambia per chi gestisce un sito

La conseguenza pratica è semplice: devi verificare subito quale versione di PHP gira sul tuo hosting. Se usi un servizio gestito, controlla che il provider abbia già applicato la correzione. Se hai un server tuo, aggiorna a una delle versioni corrette e riavvia i servizi. Se sei fermo su un ramo non supportato, valuta i backport del tuo distributore oppure pianifica una migrazione.

Aggiornare è la priorità. Il resto viene dopo.

Sul piano strategico, il caso conferma una tendenza che il nostro sito racconta da settimane. Pochi giorni fa abbiamo parlato di come XBOW e GPT-5.6 abbiano costruito un exploit completo di Chrome, e prima ancora di un hacker che ha usato agenti AI per violare oltre cento siti. Più di recente si è parlato anche di ARTEX, l’agente AI usato da hacker cinesi. La ricerca delle vulnerabilità si sta accelerando da entrambi i lati.

Chi lavora con i modelli conversazionali può approfondire come funzionano nella nostra guida a ChatGPT, ma per questa vicenda l’aspetto chiave è un altro: i tempi tra scoperta e attacco si riducono, e la manutenzione dei sistemi non può più restare un’attività rimandabile.

Conclusioni: aggiorna oggi, poi rivedi il tuo processo

PHP2Shell è un caso di scuola. Da una parte mostra che l’AI può aiutare i difensori a trovare falle critiche prima del pubblico, dall’altra ricorda che un embargo può saltare in poche ore e che un exploit può circolare prima che tu abbia finito di leggere l’avviso.

Se gestisci siti, applicazioni o e-commerce, la tua checklist per oggi è breve: controlla la versione di PHP, applica gli aggiornamenti indicati sopra, verifica i log delle ultime ore alla ricerca di richieste anomale e attiva le regole del firewall del tuo provider. Poi stabilisci una routine per gli aggiornamenti urgenti, perché episodi come questo diventeranno più frequenti. Seguici per i prossimi sviluppi e condividi questa notizia con chi si occupa dell’infrastruttura del tuo progetto.

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Daniele Della Corte
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Daniele Della Corte

Fondatore di IntelligenzaArtificiale.net · Consulente SEO e AI dal 2008

Prima della pubblicazione controlla fonti, numeri e nomi, e risponde personalmente di quello che leggi. Lavora con l'intelligenza artificiale da oltre 7 anni: ha fondato BeProud.ai e ha progettato la redazione di questo sito.

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