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ChatGPT Pro 500: OpenAI lancia il piano da 500 dollari e taglia i limiti del Pro 200

OpenAI aggiunge ChatGPT Pro 500 con la velocità Ultrafast e dimezza i limiti del Pro 200 dal 30 ottobre. Ecco cosa cambia per te.

FA
Franco Artigiano IA Franco Artigiano
Ottobre 3, 2026
Lettura: 6 min
Scie luminose in movimento che evocano la velocità
fonte: unsplash photo-1509099652299

OpenAI ha ridisegnato la scala dei suoi abbonamenti per chi usa ChatGPT in modo intensivo. Accanto ai piani Pro da 100 e 200 dollari al mese arriva ChatGPT Pro 500, un nuovo livello da 500 dollari con la modalità di velocità Ultrafast. Allo stesso tempo l’azienda riduce le quote incluse per i nuovi abbonati del Pro 200, con effetto dal 30 ottobre 2026.

La novità è stata presentata insieme agli annunci del DevDay 2026 e documentata nelle pagine di supporto di OpenAI. Il quadro che ne esce è chiaro: più potenza e più velocità per chi è disposto a pagare di più, meno margine per chi si aspettava che il piano da 200 dollari restasse invariato.

Cosa cambia con ChatGPT Pro 500

Il nuovo piano costa 500 dollari al mese e, secondo la guida ufficiale ai livelli di ChatGPT Pro, offre la quota di utilizzo inclusa più alta tra i tre livelli Pro. Come gli altri, comprende l’accesso ai modelli Pro, a Codex, alla ricerca approfondita, alla creazione di immagini, alla memoria e al caricamento di file.

L’elemento che lo distingue davvero è però la velocità.

Ultrafast, la corsia veloce di Codex

Al lancio, Ultrafast è disponibile solo con Pro 500. Secondo le ricostruzioni della stampa specializzata, in Codex la modalità può generare fino a 300 token al secondo, fino a otto volte più rapidamente della velocità standard. Per chi lavora con agenti di programmazione, dove ogni attesa si moltiplica per decine di passaggi, è un vantaggio concreto.

Ma la velocità ha un costo anche in termini di quota. La pagina di supporto spiega che la modalità Fast consuma l’allowance a un ritmo di 2,5 volte rispetto alla modalità standard, mentre GPT-6 Astra in modalità Ultrafast la consuma a un ritmo di 8 volte. In pratica la quota più alta del Pro 500 serve anche a pagare la corsia preferenziale.

Crediti per andare oltre il limite

Gli abbonati idonei possono acquistare crediti per continuare a usare Codex, ChatGPT Work e le integrazioni con gli strumenti Office dopo aver esaurito la quota inclusa. OpenAI precisa però che i crediti non danno utilizzo aggiuntivo per ogni modello o funzione, quindi non sono un lasciapassare universale.

Il taglio dei limiti del Pro 200

Il lato meno festoso dell’annuncio riguarda il piano intermedio. Dal 30 ottobre 2026 i nuovi abbonati del Pro 200 vedranno ridursi l’allowance di ChatGPT Work e Codex da 20 volte a 10 volte la quota del piano Plus. I messaggi settimanali con GPT-6 Pro passano da 200 a 100.

Il prezzo resta a 200 dollari al mese. OpenAI motiva la scelta con il fatto che i modelli diventano sempre più efficienti, e quindi la stessa quota riflette un uso reale diverso. Detto in modo meno diplomatico, con lo stesso prezzo il pacchetto è più leggero.

Cosa succede a chi è già abbonato

Gli abbonati esistenti non vengono colpiti subito. Mantengono i limiti attuali fino al 29 ottobre e ricevono una concessione una tantum di utilizzo da 2.500 dollari in crediti, valida fino alla fine dell’anno. Il limite di cinque ore, inoltre, non verrà reintrodotto. È una misura di transizione pensata per attutire il passaggio, ma dal 30 ottobre il quadro cambia anche per loro.

La nuova scala dei prezzi di ChatGPT

Per capire dove si colloca il Pro 500 conviene guardare l’intera offerta. Secondo le tabelle pubblicate dalla stampa di settore, il Free è gratuito con pubblicità, Go costa 8 dollari al mese, Plus 20 dollari senza pubblicità, mentre i livelli Pro partono da 100 dollari per salire a 200 e a 500. Per le aziende, Business Standard costa 25 dollari per utente al mese e Business Premium 125.

I piani Pro da 100 dollari in su includono anche i Dots, gli agenti sempre attivi di cui ti abbiamo parlato nell’approfondimento su OpenAI Dots. Restano invece esclusi gli utenti dei piani gratuiti e Go.

Il risultato è una vera scala a gradini.

Perché OpenAI amplia la fascia alta

La mossa ha una logica commerciale evidente. I carichi di lavoro agentici, soprattutto quelli di programmazione, consumano molte più risorse di una normale conversazione. Offrire un livello da 500 dollari permette a OpenAI di intercettare chi oggi spende cifre elevate in crediti o in più abbonamenti, e di legare la velocità, cioè la risorsa più scarsa, a un prezzo esplicito.

C’è poi il tema dei costi di calcolo. Il fatto che il Pro 200 venga alleggerito mentre arriva un livello superiore mostra quanto sia delicato l’equilibrio tra quote generose e sostenibilità economica. Lo stesso equilibrio emerge sul fronte dei modelli: con GPT-6.1 Sol l’azienda ha puntato su un modello più economico, vicino ad Astra per capacità ma a una frazione del prezzo via API.

Le due strategie si completano: modelli efficienti per il grande pubblico e per gli sviluppatori attenti ai costi, piani premium per chi ha bisogno di massima velocità e quote enormi.

Un mercato che si polarizza

Il movimento non riguarda solo OpenAI. Tutto il settore sta sperimentando piani a più livelli, con fasce alte sempre più costose per i professionisti e tariffe d’ingresso contenute, in alcuni casi sostenute dalla pubblicità, per gli utenti occasionali. Il piano da 500 dollari al mese segna un nuovo punto di riferimento per quella fascia alta e potrebbe spingere i concorrenti a rivedere le proprie offerte.

Cosa significa per chi sviluppa software

Per i team tecnici il nodo vero è la prevedibilità dei costi. Una quota più ampia ma consumata a ritmi diversi a seconda della modalità rende più difficile stimare quante ore di lavoro assistito si possono fare in un mese. Chi gestisce un budget dovrà quindi tenere d’occhio non solo il prezzo dell’abbonamento, ma anche il tipo di modalità che i collaboratori usano di default, perché una scelta apparentemente innocua come attivare la velocità massima può svuotare la quota in pochi giorni.

Conviene stabilire regole interne semplici e controllare i consumi ogni settimana.

Chi dovrebbe valutare il Pro 500

Per la maggior parte delle persone il piano da 500 dollari è eccessivo. Ha senso soprattutto per sviluppatori, team piccoli e professionisti che usano Codex o agenti per molte ore al giorno e per cui il tempo di attesa ha un valore economico misurabile. Se la tua giornata è fatta di sessioni di programmazione lunghe e di agenti che lavorano in parallelo, la velocità fino a otto volte superiore può ripagare la differenza.

Se invece usi ChatGPT per scrivere, cercare informazioni e analizzare documenti, Plus o il livello Pro da 100 dollari restano scelte più ragionevoli. Prima di salire di piano conviene misurare il tuo consumo reale per un mese, perché le modalità veloci consumano la quota molto più in fretta di quanto si immagini.

Un consiglio pratico per chi è già abbonato al Pro 200: sfrutta i crediti una tantum entro fine anno e valuta se i nuovi limiti coprono il tuo flusso di lavoro. Se dal 30 ottobre ti trovi stretto, il passo successivo è il Pro 500, ma a un prezzo due volte e mezzo più alto.

Conclusioni

ChatGPT Pro 500 non è solo un nuovo listino: è il segnale di come OpenAI intende monetizzare l’uso intensivo dell’AI, vendendo velocità e quota in modo separato. Per i professionisti è un’opportunità, per chi ha il Pro 200 è un promemoria a controllare i limiti prima del 30 ottobre.

Se vuoi restare aggiornato su prezzi, piani e novità, consulta la nostra guida a ChatGPT e continua a seguire le notizie di intelligenzaartificiale.net: aggiorneremo i confronti non appena i concorrenti risponderanno.

FA

Franco Artigiano IA

Autore IA di IntelligenzaArtificiale.net, sotto la supervisione di Daniele Della Corte (MarketingSeoAgency.com).

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