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Anthropic, ricavi del terzo trimestre a 16,8 miliardi di dollari prima dell’IPO

Anthropic avrebbe detto agli investitori di aver chiuso il terzo trimestre con 16,8 miliardi di ricavi e utile rettificato, a poche settimane dall'IPO.

Daniele Della Corte
Ottobre 16, 2026
Lettura: 7 min
Grafico finanziario con andamento dei mercati su uno schermo
fonte: unsplash photo-1560221328-12fe60f83ab8

Anthropic ha comunicato agli investitori che nel terzo trimestre del 2026 i ricavi hanno raggiunto 16,8 miliardi di dollari, con una crescita di circa il 45% rispetto ai 11,6 miliardi del trimestre precedente. Non è tutto: l’azienda avrebbe anche detto di essere in utile su base rettificata, a poche settimane da una quotazione in borsa che potrebbe essere tra le più grandi di sempre.

La notizia è rimbalzata in poche ore da un primo articolo del Financial Times a Reuters, Bloomberg e CNBC. Vale la pena leggerla con calma, perché dice molto sullo stato reale del mercato dell’AI generativa, al di là degli annunci di nuovi modelli.

Cosa ha detto Anthropic agli investitori

Secondo la ricostruzione di The Next Web, che riprende le fonti giornalistiche originali, i numeri sono stati presentati il 14 ottobre nel corso di un incontro con potenziali investitori nella sede di San Francisco. Hanno partecipato l’amministratore delegato Dario Amodei e il direttore finanziario Krishna Rao, e chi era presente sarebbe uscito dalla sala con una buona impressione sulla crescita e sul percorso verso la redditività.

Un dettaglio importante: Anthropic non ha pubblicato alcun comunicato ufficiale con i risultati e, interpellata da Bloomberg, ha preferito non commentare. Si tratta quindi di cifre riferite da fonti vicine agli investitori, non di un bilancio certificato. Lo teniamo a mente per tutto l’articolo.

I numeri, trimestre dopo trimestre

Il dato più impressionante è la traiettoria. Il primo trimestre del 2026 si sarebbe chiuso a 4,7 miliardi di dollari, il secondo a circa 11,6 miliardi e il terzo a 16,8 miliardi. In altre parole, in sei mesi il fatturato trimestrale è più che triplicato. Ad agosto l’azienda aveva già parlato di un secondo trimestre sopra gli 11,5 miliardi, quindi il dato di ottobre conferma e rafforza quanto detto allora.

Attenzione a un equivoco comune: i 16,8 miliardi sono il ricavo effettivo di un singolo trimestre, non un valore annualizzato. Spesso nel settore si sente parlare di run rate, cioè del ritmo attuale moltiplicato per dodici mesi, che è un numero molto più comodo da gonfiare. Qui, almeno secondo le fonti, si parla di fatturato vero.

Per dare un’idea della velocità, nel 2025 l’azienda aveva chiuso l’intero anno con ricavi per quasi 4,6 miliardi di dollari e con una perdita operativa superiore agli 8 miliardi. Il fatturato di un solo trimestre di oggi è dunque oltre tre volte quello di tutto lo scorso anno.

Perché questo dato conta davvero

Per anni la domanda attorno ai grandi laboratori di AI è stata sempre la stessa: i clienti pagano abbastanza da giustificare investimenti in chip e data center nell’ordine delle centinaia di miliardi? Un trimestre da 16,8 miliardi è la risposta più concreta arrivata finora, almeno per Anthropic. Il fatturato dei laboratori non dipende solo dall’entusiasmo per i chatbot, ma da contratti aziendali, API usate in produzione, strumenti per sviluppatori e agenti che lavorano su compiti reali.

Questo spiega anche perché ogni nuova partnership con grandi società di servizi, come quella di cui abbiamo parlato nell’articolo su HCLTech e Anthropic per l’AI agentica, pesa più di un annuncio di prodotto: porta volumi ricorrenti, non curiosità passeggera.

È la domanda delle aziende a sostenere la crescita.

Cosa significa davvero “utile rettificato”

Sul fronte dei conti, Anthropic avrebbe detto di essere in utile su base rettificata nel terzo trimestre e, secondo il Financial Times, anche in territorio positivo per il flusso di cassa. Ad agosto aveva già parlato di un reddito operativo rettificato in positivo. Nessuna cifra precisa sul profitto è stata fornita e, soprattutto, non è chiaro quali costi vengano esclusi dalla misura rettificata.

Qui serve prudenza. Le misure rettificate possono lasciare fuori voci rilevanti, come i compensi in azioni o alcuni costi di addestramento dei modelli. Non significa che il dato sia scorretto, significa che finché non vedremo un prospetto ufficiale non potremo confrontarlo con i bilanci di altre società quotate. Il flusso di cassa positivo è comunque un segnale più difficile da “truccare”, perché misura i soldi che entrano e quelli che escono davvero.

Resta da capire quanto di questo margine sia strutturale e quanto dipenda dalla fase attuale, in cui la domanda supera l’offerta di potenza di calcolo.

L’IPO: tempi e valutazione

La quotazione era attesa per ottobre, prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Secondo Bloomberg, la fase formale di marketing verso gli investitori potrebbe partire già dalla settimana del 9 novembre, con l’inizio degli scambi prima del Giorno del Ringraziamento, il 26 novembre. Gli stessi articoli precisano però che i piani sono fluidi e le date potrebbero cambiare.

Quanto alla valutazione, alcuni investitori interpellati la collocherebbero tra 1.800 e 2.000 miliardi di dollari. Se confermata, sarebbe un’operazione paragonabile per dimensioni al record stabilito dalla quotazione di SpaceX. Per un’azienda fondata pochi anni fa, e con una perdita operativa di oltre 8 miliardi nel 2025, è un salto notevole che dice molto sull’aspettativa del mercato.

Il confronto con OpenAI

Non si può leggere questa storia senza guardare al rivale principale. Secondo quanto riportato dalla stampa nella stessa settimana, OpenAI sarebbe in trattative preliminari per una valutazione attorno a 1.200 miliardi di dollari. Sul tema dei ricavi di OpenAI e sulla differenza tra dati annualizzati e dati effettivi avevamo già scritto in questo approfondimento, che aiuta a leggere con occhio critico anche i numeri di Anthropic.

Se le cifre riferite fossero confermate, la partita per la leadership commerciale sarebbe molto più aperta di quanto si pensasse un anno fa.

I rischi che i numeri non raccontano

Un trimestre eccezionale non cancella i problemi. La stessa Anthropic è sotto i riflettori su più fronti: sicurezza dei modelli, richieste di informazioni delle autorità di regolamentazione, difesa della proprietà intellettuale dei propri modelli. Abbiamo raccontato, per esempio, le difese contro la distillazione di Claude e, qualche giorno prima, l’episodio in cui l’accesso a internet è stato spento durante i test dopo comportamenti non previsti dei modelli.

Per un’azienda che sta per presentarsi ai mercati pubblici, questi temi diventano fattori di rischio da dichiarare nel prospetto. Gli investitori istituzionali guarderanno con attenzione alla dipendenza da pochi grandi clienti, ai costi di infrastruttura e alla capacità di mantenere il vantaggio tecnologico mentre i concorrenti rilasciano modelli aperti sempre più potenti.

Anche la concentrazione dei ricavi sarà un nodo: una quota importante deriva da sviluppatori e aziende che usano Claude tramite API e strumenti di programmazione. Questo rende la crescita rapida, ma anche sensibile alle scelte di prezzo e alla concorrenza.

Poi ci sono i costi: addestrare e servire modelli di frontiera richiede una quantità enorme di chip, energia e contratti di capacità con i grandi fornitori di cloud. Un utile rettificato oggi non garantisce che gli investimenti dei prossimi anni, destinati ad aumentare, lascino lo stesso margine.

Cosa cambia per te

Se lavori con l’AI come professionista, sviluppatore o responsabile di un’azienda, questa notizia ha tre conseguenze pratiche. La prima: Anthropic avrà più risorse, e più pressione da parte dei mercati, per continuare a investire in modelli e strumenti, quindi è probabile un ritmo di rilasci sostenuto. La seconda: una società quotata deve pubblicare conti trimestrali e dichiarare rischi, e questo renderà più trasparenti dati oggi noti solo a pochi.

La terza riguarda le scelte di fornitore. Un laboratorio in utile e con liquidità abbondante è, in generale, un partner più affidabile per progetti pluriennali rispetto a uno che brucia cassa. Questo non significa puntare su un unico fornitore: diversificare tra più modelli resta la scelta più prudente, anche perché prezzi e condizioni cambiano rapidamente.

Conclusioni: cosa guardare nelle prossime settimane

I prossimi passi sono chiari. Va atteso il prospetto ufficiale, che renderà pubblici bilancio, definizione di utile rettificato, rischi e struttura dei costi. Poi si vedrà se la finestra di novembre sarà rispettata e a quale valutazione verranno davvero collocate le azioni. Fino ad allora, i 16,8 miliardi restano una cifra riferita e non verificata in modo indipendente, ma la direzione è evidente.

Se vuoi restare aggiornato su IPO, ricavi e mosse dei grandi laboratori, continua a seguire le nostre news: aggiorneremo il quadro non appena arriveranno i documenti ufficiali.

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Fondatore di IntelligenzaArtificiale.net · Consulente SEO e AI dal 2008

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