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ChatGPT Pro, OpenAI raddoppia i limiti di Work e Codex e annulla il taglio al Pro 200

OpenAI raddoppia le quote di Work e Codex su Pro 100 e Pro 500 e ritira il taglio al Pro 200: prezzi invariati, ecco cosa cambia.

Daniele Della Corte
Ottobre 31, 2026
Lettura: 7 min
Laptop con codice di programmazione sullo schermo
fonte: pixabay 1853305

Il 29 ottobre 2026 OpenAI ha cambiato in modo netto le regole d’uso dei piani ChatGPT Pro: raddoppia le quote di Work e Codex su Pro 100 e Pro 500, porta il Pro 200 con la quota più bassa allo stesso livello di quello con la quota più alta e, soprattutto, ritira la riduzione che aveva annunciato a fine settembre proprio per il Pro 200. I prezzi restano identici, quindi per chi paga oggi si tratta di più capacità allo stesso costo.

La mossa arriva dopo settimane di proteste degli abbonati e alla vigilia del 30 ottobre, la data in cui il taglio sarebbe dovuto scattare. In questa guida ti spiego che cosa è cambiato davvero, che cosa invece non è cambiato e come leggere un annuncio che, a differenza di quanto sembra, non contiene numeri assoluti.

Che cosa ha annunciato OpenAI per i piani Pro

Secondo le note di rilascio e la pagina di OpenAI dedicata ai livelli di ChatGPT Pro, l’aggiornamento si applica in automatico agli abbonamenti esistenti, senza aspettare il rinnovo e senza dover riattivare nulla. Il listino mensile non si muove: Pro 100 costa 100 dollari, Pro 200 costa 200 dollari e Pro 500 costa 500 dollari.

Sul fronte delle quote per Work e Codex, le due funzioni agentiche che condividono lo stesso serbatoio di utilizzo, il quadro è questo. Pro 100 ottiene il doppio della quota precedente. Pro 500 ottiene anch’esso il doppio. Per Pro 200 la situazione era più complicata, perché esistevano due gruppi di abbonati con allowance diverse, e ora entrambi convergono sul livello più alto.

In pratica, chi sul Pro 200 aveva già la quota maggiore la mantiene e non subisce il taglio previsto. Chi aveva la quota minore la vede raddoppiare, fino a raggiungere l’altro gruppo.

I numeri che mancano

Un dettaglio importante: OpenAI non ha pubblicato le quote assolute, né in messaggi né in compiti né in token. Si parla di moltiplicatori rispetto a prima, ma il punto di partenza non è dichiarato nell’annuncio. Per questo non è possibile calcolare con precisione quanto lavoro in più riuscirai a fare, e conviene diffidare delle cifre troppo nette che circolano in questi giorni.

Resta valido un fatto strutturale: sui piani Pro 100, Pro 200 e Pro 500 non c’è il limite sulle cinque ore per Work e Codex, ma la quota complessiva resta finita e possono applicarsi limiti settimanali.

La riduzione del Pro 200 che è stata cancellata

Per capire la portata della notizia bisogna tornare a fine settembre. In quei giorni OpenAI aveva introdotto un nuovo piano da 500 dollari e, nello stesso movimento, aveva comunicato via email a una parte degli abbonati al Pro 200 che l’allowance di Work e Codex sarebbe stata ridimensionata. Se ne parlava già nel nostro approfondimento sul lancio di ChatGPT Pro 500 e sul taglio al Pro 200, dove avevamo raccontato la logica della nuova scala di prezzi.

Secondo la ricostruzione di Kingy AI, la quota sarebbe scesa da un livello descritto come venti volte quello del piano Plus a dieci volte. Gli utenti esistenti erano stati protetti temporaneamente fino al 29 ottobre, e la riduzione piena sarebbe diventata effettiva il 30. È il motivo per cui il rovesciamento è arrivato proprio il giorno prima della scadenza.

Tibo Sottiaux, di OpenAI, ha scritto su X che il taglio è stato fermato dopo i riscontri degli utenti. Le note di rilascio confermano che la riduzione è stata ritirata.

Perché la protesta ha funzionato

Chi paga 200 dollari al mese per un servizio lo fa spesso perché ci costruisce attorno un flusso di lavoro: sviluppatori che lanciano agenti di programmazione per ore, consulenti che affidano a Work compiti lunghi, piccoli team che condividono un solo abbonamento. Ridurre la capacità a prezzo invariato equivale, di fatto, a un aumento dei costi, e la comunità lo ha letto così.

Vale la pena osservare anche il tempismo commerciale. Con la concorrenza di Anthropic e Google sui piani di fascia alta, perdere fiducia proprio nel segmento più redditizio sarebbe stato rischioso.

Che cosa cambia in Chat, in Plus e in Business

Il raddoppio riguarda Work e Codex, non la chat classica. Il limite settimanale di messaggi con GPT-6 Pro in Chat è separato dalla quota di Work e Codex e non viene raddoppiato in blocco: Pro 100 e Pro 500 conservano i valori attuali, mentre i Pro 200 con il limite più basso vengono portati a quello più alto.

Chi usa ChatGPT soprattutto per scrivere e ragionare non vedrà quindi differenze evidenti. Chi invece delega attività agentiche ne trae un vantaggio concreto. Per un quadro generale dello strumento puoi rileggere la nostra pagina su ChatGPT.

Il piano Plus, quello da 20 dollari, non cambia. GPT-6 Pro non è incluso e le allowance restano quelle di prima. È un segnale chiaro sul posizionamento: il valore aggiunto dei livelli alti è la capacità di lavoro autonomo, non il semplice accesso al modello.

ChatGPT Business Premium

Sempre secondo Sottiaux, raddoppia anche la quota di Business Premium, il livello da 125 dollari per utente al mese con fatturazione mensile, oppure 100 dollari con pagamento annuale. Il piano Business standard non è coinvolto in questo aggiornamento. Resta inoltre il requisito di almeno due posti a pagamento per attivare uno spazio di lavoro.

Dots e crediti: i dettagli che contano

Il capitolo dots merita attenzione. L’allowance estesa per questi agenti personali sempre attivi continua per ora ed è gestita a parte rispetto al pool normale di Work e Codex. OpenAI non ha però promesso che sia permanente, quindi non conviene costruire piani a lungo termine su questa estensione.

C’è poi una regola da conoscere: le conversazioni con un dot non contano nei limiti di ChatGPT, ma i compiti che il dot avvia dentro Work o Codex sì, e consumano la quota condivisa.

Velocità e consumo della quota

Il consumo dipende anche dalla modalità scelta. Con la velocità standard il fattore è uno, con la modalità veloce sale a 2,5 volte, mentre l’Ultrafast, disponibile con GPT-6 Astra e GPT-6.1 Sol, pesa otto volte sulla quota inclusa. Tra i piani individuali Pro, l’Ultrafast è offerto solo con Pro 500. Se invece si usano crediti acquistati, la modalità veloce costa il doppio e l’Ultrafast sei volte.

Questo significa che raddoppiare la quota non raddoppia necessariamente il lavoro completato: se lavori quasi sempre in Ultrafast, il serbatoio si svuota molto più in fretta. Anche il modello, le impostazioni di ragionamento, la cronologia della conversazione, gli strumenti usati e l’esecuzione in cloud o in locale influiscono sul consumo.

Dopo l’esaurimento della quota inclusa, funzioni come Codex e ChatGPT Work possono attingere ai crediti acquistati, che in generale scadono dopo dodici mesi. Codex usato con una chiave API, invece, è fatturato a token e non rientra in questi moltiplicatori.

Il contesto: crediti API e nuovi modelli

Non va confuso l’aggiornamento di cui parliamo con un altro annuncio del giorno prima. Il 28 ottobre OpenAI ha introdotto un beneficio in crediti API per abbonati Pro e Business idonei, che però non aumenta i limiti di ChatGPT né quelli di Codex con accesso tramite account. Sono due leve distinte, con regole diverse.

Sullo sfondo restano i nuovi modelli. Se vuoi capire perché Ultrafast pesa tanto, ti conviene leggere il nostro articolo su GPT-6.1 Sol, e quello su GPT-6.1 Terra per le scelte sui prezzi agli agenti.

Come muoverti ora, se sei abbonato

Se sei già su un piano Pro, non devi fare nulla: la nuova quota è attiva. Ti consiglio comunque di verificare nella pagina dei livelli Pro a quale gruppo appartiene il tuo account, soprattutto se sei su Pro 200, perché l’esito dipende dal punto di partenza.

Se stavi valutando di passare a un piano concorrente proprio a causa del taglio, hai ora un motivo in meno per farlo, ma anche una lezione utile: le quote dei piani flat possono cambiare con poco preavviso, quindi conviene evitare di legare un’intera attività a una singola allowance.

Un criterio pratico è misurare il tuo consumo reale per una o due settimane, annotando modello, velocità e tipo di compito. Con questi dati capirai se il tuo livello è davvero adeguato o se stai pagando per capacità che non usi.

Conclusioni

OpenAI ha corretto la rotta in fretta, ascoltando una base di utenti che pesa molto sui ricavi e che non aveva accettato un ridimensionamento a prezzo invariato. Il risultato è un listino identico, con più capacità sui piani Pro 100, Pro 500 e sul Pro 200 meno generoso, e con la cancellazione di un taglio che avrebbe cambiato i conti a molti professionisti.

Resta il limite della trasparenza: senza numeri assoluti, ogni confronto è approssimato. Verifica sempre le pagine ufficiali di OpenAI, come la guida ai livelli di ChatGPT Pro e le note di rilascio di ChatGPT, prima di decidere. Se questa analisi ti è stata utile, seguici per i prossimi aggiornamenti e dicci nei commenti come stai usando Work e Codex.

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Daniele Della Corte
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Daniele Della Corte

Fondatore di IntelligenzaArtificiale.net · Consulente SEO e AI dal 2008

Prima della pubblicazione controlla fonti, numeri e nomi, e risponde personalmente di quello che leggi. Lavora con l'intelligenza artificiale da oltre 7 anni: ha fondato BeProud.ai e ha progettato la redazione di questo sito.

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